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Omicidio in una casa di San Benigno: accoltellata una donna di 64 anni, si cerca il figlio

SAN BENIGNO. Alle ore 10,40 di oggi, venerdì 16 ottobre, i carabinieri di Volpiano – a seguito di  una richiesta dei alcuni vicini di casa – sono entrati  in una villetta di via Ivrea 24 a San Benigno Canavese dove hanno trovato il cadavere della proprietaria, Ermanna Pedrini, 64 anni, di professione pettinatrice, che probabilmente è stata accoltellata. Il primo allarme è partito da una famiglia che abita nella stessa via, che aveva scorto le serrande di casa stranamente abbassate, vista l’ora. La donna, molto conosciuta in tutto il paese, lavorava come artigiana nella propria abitazione. La sua attività è segnalata sul cancello di casa con una targhetta di legno: Ermanna acconciature. Sul posto sono arrivati subito il procuratore Giuseppe Ferrando e il comandante provinciale dei carabinieri, Francesco Rizzo.

Donna accoltellata a San Benigno, le forze dell’ordine davanti all’abitazione dell’omicidio

Le ferite
La donna è stata accoltellata al torace con un grosso coltello, rinvenuto insanguinato per terra in cucina. L’aggressione – a giudicare dalla scena, con diverse sedie rovesciate per terra – si sarebbe verificata all’interno della cucina stessa, a seguito di una lite con una persona imprecisata. Al momento i carabinieri stanno cercando di rintracciare tutti i suoi familiari.

Omicidio in una casa di San Benigno: accoltellata una donna di 64 anni, fermato il figlio

I rilievi sulla scena del crimine
Per effettuare il primo esame sul cadavere della donna è giunto sul posto il medico legale dell’Asl To4, Mario Apostol. Insieme a lui i tecnici della polizia scientifica, che hanno immediatamente verificato la presenza di eventuali tracce di sangue sotto il porticato che dà ingresso alla villetta.

Il figlio, Renato Vecchio

Il figlio, Renato Vecchio

I sospetti sul figlio
I primi sospetti sono spuntati questa mattina quando la sorella della vittima ha telefonato a casa e ha risposto il figlio Renato, che adesso è ricercato in tutto il Torinese. La sorella avrebbe chiesto di passarle sua sorella Ermanna, ma il 45enne, che risulta residente a Castellamonte ed era in cura presso Villa Turina di San Maurizio Canavese, avrebbe risposto lapidario: «La mamma non c’è, è in cortile, richiama più tardi». Una risposta che però, non ha convinto la sorella e da lì è partito l’allarme. Che si è concretizzato quando i carabinieri sono entrati nella villetta di via Ivrea e hanno trovato il cadavere della donna colpito con diverse coltellate. In questo momento il medico legale sta effettuando i rilievi per cercare di ricostruire la dinamica dell’omicidio. «Mia sorella era una brava persona, puntuale – racconta il fratello Giuseppe Pedrini – Non abbiamo mai saputo che avesse dei grandi problemi con il figlio. Solo da un anno a questa parte, da quando lui ha iniziato a farsi curare a Villa Turina, abbiamo capito il periodo che stava passando mia sorella».
Il figlio trovato a Pont Canavese
Poco dopo le 13 il figlio della vittima è stato fermato dai carabinieri mentre si trovava nell’appartamento di un conoscente: «So il motivo per cui siete qui», ha detto ai militari dell’arma. Il procuratore Ferrando: «E’ stata decisiva la localizzazione del gps della sua vettura. In questo momento Renato Vecchia si trova nella caserma dei carabinieri di Volpiano, dove sta per essere interrogato dal pm Carlo Introvigne». Vecchia si trova in stato di fermo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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