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Olio d’oliva: come sceglierlo? Sono tutti uguali?

L’olio di oliva è considerato come il condimento per eccellenza della dieta mediterranea, ma non tutti i prodotti presenti in commercio sono uguali; esistono, infatti, una serie di fattori che ne determinano il gusto e la qualità e quindi bisogna fare un’attenta analisi per capire come sceglierlo e selezionarlo.

Tale prodotto è famoso in tutto il mondo per essere ricavato da olive colte e spremute, quindi non contaminate da sostanze chimiche.

Gli unici trattamenti che incidono anche sulla tipologia di olio di oliva riguardano il lavaggio, la frangitura, l’estrazione e la filtrazione. Per venire a conoscenza della provenienza dell’olio di oliva, è necessario consultare l’etichetta, obbligatoria per qualsiasi prodotto rivolto al commercio.

Può essere indicato, infatti, sia lo Stato singolo da cui deriva, come ad esempio l’Italia o fare riferimento all’Unione Europea se ci si riferisce a uno dei paesi membri.

L’indicazione circa la sua origine fa riferimento anche al tipo di olive che sono state raccolte, oltre al frantoio da cui si è estratto l’olio; vi sono dei casi in cui questi due processi sono effettuati in paesi diversi, e in tale circostanza sono da riportare entrambi sull’etichetta. 

Tipologie di olio

Quello di minore qualità è rappresentato dall’olio di sansa che, nella maggior parte dei casi, andrebbe evitato; questo prodotto, infatti, è il risultato di ciò che rimane dalla fase di estrazione iniziale dell’olio.

Abbiamo, poi, l’olio vergine di oliva, di qualità superiore ma non propriamente a livelli di eccellenza in quanto si tratta comunque di una miscela di olio di oliva vergine con un altro tipo raffinato, ovvero sottoposto a lavorazioni che ne determinano meccanicamente il gusto, il colore e ne eliminano i sapori anomali. Questo tipo di olio ha un’acidità inferiore all’1%, il suo gusto non è particolarmente intenso ed è per questo più economico.

Arriviamo, infine, a quello che può essere considerato come il prodotto di maggiore qualità quando si parla di olio, ovvero quello extravergine di oliva che si distingue proprio per il suo aroma e sapore molto intensi e un’acidità non superiore allo 0,8%.

L’olio extravergine di oliva, rappresentato con eccellenza in Italia dall’olio Laudemio, si distingue dagli altri per essere un prodotto ottenuto dal succo appena spremuto dell’oliva.

Il suo sapore è gustosamente intenso e forte, oltre a rappresentare un’alternativa più sana per il suo utilizzo in cucina, in quanto è privo di sostanze chimiche e di altri strumenti di raffinazione industriale.

Il fatto che la sua acidità non arrivi neanche all’1% è indice di maggiore qualità e il suo processo di produzione è altamente più difficile rispetto alle altre tipologie sopra citate.

Si inizia, infatti, con un’attenta cura delle piante e la meticolosa raccolta delle olive fresche, fino ad arrivare a monitorare ogni fase del processo produttivo.

La raccolta, ad esempio, rappresenta una fase cruciale, in quanto si predispongono particolari reti che evitano la caduta delle olive sul terreno, non danneggiandone i frutti e permettendo di ottenere la giusta qualità nei processi successivi di frangitura.

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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