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“Odia la polizia”. Il murale choc che non indigna la sinistra

Il quartiere Corvetto di Milano è sempre più una roccaforte di microcriminalità e delinquenza. In questa zona periferica della città si moltiplicano le segnalazioni di reati e solo pochi giorni fa un poliziotto è stato ferito con una bottigliata durante lo sgombero di una coppia di anarchici da uno dei palazzi di piazzale Gabrio Rosa. In loro soccorso sono arrivati altri 50 appartenenti ai gruppi anarchici, che hanno ricevuto l’appoggio anche di alcuni stranieri residenti in zona. Ma questo è solo uno degli ultimi episodi che si verificano nella periferia di Milano, dove la percezione di Stato è sempre più rarefatta e dove le forze dell’ordine sono viste come nemiche di un ordine che non riconosce quello ufficiale. Lo dimostra l’ultima azione plateale contro la polizia apparsa proprio in piazzale Gabrio Rosa.

Un enorme murales coi colori della Polizia di Stato è apparso nei giorni scorsi su un muretto al centro di piazza Gabrio Rosa, al Corvetto, con la scritta ‘Odia la Polizia’. Altri striscioni e locandine al grido di ‘Fuori gli sbirri da Gabrio’ sono apparsi nel quartiere dopo gli ultimi sacrosanti sgomberi da parte delle forze dell’ordine“, ha denunciato Silvia Sardone, consigliere comunale in forza alla Lega a Milano. Questa parte di città sembra ormai essere saldamente in mano ai gruppi anarchici di Corvetto odia e Galipettes occupato, il tutto “nel silenzio, grave e inquietante della sinistra. Il sindaco Sala vuole condannare queste violenze e minacce nei confronti della Polizia? Oppure rimarrà in silenzio come al solito?“.

L’unica strada da intraprendere ora è una profonda pulizia del quartiere per riportare Corvetto alla legalità e restituire la tranquillità ai cittadni per bene che lo abitano: “Corvetto va liberato e ripulito da questi delinquenti campioni di abusivismo e scontri con le divise. Piena solidarietà agli uomini e alle donne della polizia di Stato“. A Silvia Sardone ha fatto eco Davide Ferrari Bardile, consigliere della Lega in Municipio 4: “Ho presentato un’interrogazione municipale per invitare l’amministrazione centrale a intervenire presso le autorità competenti per risalire ai responsabili e a costituirsi parte civile per gli imbrattamenti. È inaccettabile che sui muri della città, e guarda caso sempre nella stessa zona, compaiano scritte oltraggiose e di incitamento all’odio nei confronti della polizia“. Ferrari Bardile ha poi concluso: “La gente perbene è stufa di questi soprusi alla luce del sole e di questa illegalità conclamata. Ora tocca al Comune dare segnali forti per ripristinare ordine e decoro al Corvetto“.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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