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“O tutti o nessuno”: Malagò coi presidenti contro la riforma dello sport

“Tra le cose che non possono essere accettate dell’ultima bozza del Testo unico di riforma dello sport, la prima riguarda il limite dei mandati: la posizione del Coni, a prescindere dall’interpretazione sui membri del Cio, non può essere assolutamente disgiunta dalla posizione dei presidenti federali. Onestamente è incomprensibile e non lo trovo giusto: o tutti insieme, o niente”: così il presidente del Coni, Giovanni Malagò commentando l’ultima ipotesi (dei 5 Stelle) di prevedere un limite di tre mandati, ma al massimo due consecutivi, per il Comitato olimpico nazionale. Ipotesi grottesca, a rischio escamotage: basterebbe che il prossimo maggio Malagò facesse eleggere un suo amico, il suo amico si dimette il giorno dopo (viene considerato mandato pieno anche un solo giorno in carica) e Malagò così può ricandidarsi. Sarebbe una farsa, no? Ma questa ipotesi non passerà, non ci sarà nella legge che Spadafora, con enormi problemi, sta cercando di portare avanti.

I presidenti di Federazione, pur con sfumature diverse, sono furiosi (vedi Spy Calcio del 9 settembre) e dopo la Giunta informale di stamani si riuniranno con Malagò, leader riconosciuto da tutti (ma non da tutti amato…). Uscirà un documento molto duro di cui circolavano già le bozze in mattinata. In mattinata è uscito invece un documento condiviso solo da alcune Federazioni sportive “per affermare” che la bozza della legge di riforma dello sport del ministro Vincenzo Spadafora “non affronta i problemi reali e anzi ne crea altri”.

Il Cio intanto ha scritto ancora una volta al governo italiano chiedendo il testo della legge sullo sport. Testo che non c’è, solo bozze che circolano da mesi: Spadafora non riesce a venirne a capo, e ormai il tempo stringe (la legge dovrebbe essere approvata entro novembre). Il Cio contesta il fatto che non è stata rispettata la legge Olimpica e l’autonomia dello sport: più di un anno fa, a Losanna, il premier Conte aveva garantito a Bach il suo interessamento. Non è successo nulla.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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