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Nuovo dpcm, stop agli sport di contatto ma allenamenti autorizzati

Nuovo dpcm, stop agli sport di contatto ma allenamenti autorizzati

GENOVA – Anche lo sport è coinvolto nelle misura del nuovo decreto varato dal Governo per contenere i casi di covid. Il ministro alle Politiche giovanili e allo Sport Vincenzo Spadafora ha fatto il punto sulle nuove misure che riguardano lo sport.

Proseguono le partite e le gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società, associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra, ma in forma individuale, come le squadre di Serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite – aggiunge Spadafora -. Dopo un lungo confronto in nonsiglio dei Ministri, Cts e Regioni, è prevalsa una scelta di buon senso. Nelle prossime ore, con i rappresentanti del settore, studieremo ulteriori misure di sicurezza per una maggiore tranquillità di tutti e scongiurare possibili chiusure”.

Dal minsitro arriva l’invito a rispettare le norme di sicurezza: “Fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra e in altri luoghi. È un momento critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra sul virus. Ho combattuto per arrivare a questa scelta, ma dobbiamo essere consapevoli del momento difficile per il Paese, che ci obbliga a un rispetto rigoroso dei protocolli.

Restano aperte le palestre e le piscine, ma in modo condizionato per una settimana. Tempo necessario per permettere alle strutture di adeguarsi ai protocolli sanitari previsti. Il premier Conte ha annunciato che fine settimana verrà rivalutata la situazione e presa una decisione di conseguenza. Per ora comunque strutture aperte. “Non è facile assumere certe scelte – sottolinea il ministro Spadafora – ma ho pensato non solo ai tanti gestori e ai lavoratori sportivi e a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico, ma anche ai tantissimi giovani messi a dura prova dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria. Del resto, nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati. Era peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi, piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli”.

LO SPORT NEL DPCM – SPORT – Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano para olimpico (CIP); per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, nella misura del 15% rispetto alla capienza totale e non oltre 1000 spettatori per manifestazioni all’aperto e di 200 se la chiuso. Necessario assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, adeguati volumi e ricambi d’aria, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli anti contagio adottati.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine,centri e circoli sportivi,pubblici e privati,sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’ufficio per lo sport.

No agli sport di contatto dilettantistici dal livello provinciale ma con la possibilità di allenarsi. Competizioni e gare a livello nazionale e regionale consentite. 

Approfondimenti

Fonte: primocanale.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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