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Nuovo Dpcm, mascherine in casa e no gite scolastiche tra le possibili misure

Nuovo Dpcm, mascherine in casa e no gite scolastiche tra le possibili misure

(Fotogramma)

“Forte raccomandazione” all’uso di mascherine anche in casa, in presenza di non conviventi; chiusura dei locali per le 24; feste in casa sconsigliate se i partecipanti superano le 6 unità; tetto di 30 persone per le cerimonie civili e religiose. Sono alcune delle misure contenute nella bozza del Dpcm allo studio del governo, messa a punto dopo la cabina di regia con le regioni convocata a Palazzo Chigi.
“Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi”, ha spiegato Conte. Nessuna “norma vincolante” quindi, ma il messaggio che “se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”.

MASCHERINE – “Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”. “E’ fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”, si legge.


MOVIDA – Confermata anche la stretta alla movida, con il divieto di sosta e consumazione all’esterno dei locali dopo le 21, fatto salvo il servizio al tavolo. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) “sono consentite sino alle ore 24.00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo”, si legge nella bozza del nuovo Dpcm anti-Covid.

Per quanto riguarda la scuola, il governo ha proposto uno stop ai viaggi di istruzione. Diverse regioni hanno chiesto all’esecutivo il ritorno alla didattica a distanza per le superiori, come spiegato dal governatore della Liguria Giovanni Toti al termine dell’incontro. Ma fonti del governo precisano che la misura non è prevista.

Si va verso una conferma dello stop agli sport di contatto a livello amatoriale. La partecipazione del pubblico agli eventi sportivi all’aperto resterà limitata a mille persone, mentre nei palazzetti la capienza consentita sale al 15%. Restano invece aperte le palestre.

Nel caso delle cerimonie civili e religiose, il governo intende fissare a 30 il numero massimo di partecipanti. Giro di vite anche per i party privati: il Dpcm potrebbe contenere una forte “raccomandazione” a non organizzare feste in casa qualora il numero di partecipanti dovesse superare le 6 unità. Via libera, infine, alla quarantena di 10 giorni e al tampone unico.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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