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Nuovo decreto, Super Green Pass per musei e palestre dal 10 gennaio. Mascherine, nuove regole per il rientro a scuola

Per Natale il governo ha varato un nuovo decreto: dl festività. Con i contagi che tornano a salire spinti dalla variante Omicron che fa impennare i numeri (il 28,2 % dei casi secondo i dati Iss), il Consiglio dei Ministri dopo una lunga cabina di regia ha incartato per gli italiani un nuovo pacchetto regole, pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale. Lo scopo è quello di cercare di arginare i contagi durante il Natale per evitare un’ulteriore stretta. E mentre l’Italia torna tingersi, ma per ora solo di giallo e bianco, tornano le mascherine anche all’aperto anche in zona bianca. 

Super Green pass in bar e palestre, mascherine all’aperto. Record di casi: 44mila

Dl festività, le regole

Ma andiamo con ordine e vediamo tutte le novità di questo decreto. Innanzitutto la durata del Green Pass è ridotta da 9 a 6 mesi. Il governo Draghi, ha così confezionato la certificazione verde con tanto di scadenza, a breve. A partire dal 1° febbraio 2022 quindi il Green Pass scadrà prima. Il ministero della Salute è al lavoro inoltre per accorciare i tempi della terza dose: tra la seconda e la terza iniezione o booster dovranno passare 4 mesi (e non più 5). Per questa news non abbiamo ancora una data di partenza che sarà decisa da Figliuolo in accordo con le Regioni.

Dal 10 gennaio, musei e palestre con Super Green Pass

Cresce anche la lista nel dl festività dei luoghi in cui è richiesto il Green Pass Rafforzato, cioè la certificazione che si ottiene avendo terminato (con due dosi) il ciclo vaccinale o avendo contratto il Covid. «Dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza – si legge sulla Gazzetta Ufficiale –  per entrare in musei e luoghi di cultura, palestre e piscine, svolgere allenamenti di sport di squadra, nei centri benessere al chiuso e nei centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), nei centri culturali, sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia), nei parchi tematici e di divertimento, in sale gioco, sale bingo e casinò non sarà più sufficiente il solo tampone. Lo stesso vale per i corsi di formazione privati, se svolti in presenza. Il decreto prevede un rafforzamento delle misure anti-contagio anche per far visita ai propri cari nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e negli hospice: potranno entrare solo le persone con Super Green Pass e tampone negativo oppure vaccinati già con la terza dose.

Mascherine Ffp2 e chirurgiche, le nuove regole e le differenze

Mascherine Ffp2 dove serve

Cambiano anche le regole per le mascherine: «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonchè per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2. Nei suddetti luoghi, diversi dai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, e per il medesimo periodo di tempo di cui al primo periodo, è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso». Così la Gazzetta Ufficiale scrive, e le Ffp2 saranno obbligatorie anche sui mezzi pubblici. 

I sistemi di sicurezza a scuola

Le  Ffp2 o Ffp3 verranno messe a disposizione anche «alle istituzioni educative, scolastiche e universitarie»La struttura commissariale dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 al personale scolastico delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione. È quanto prevede il decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in materia di «proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia». L’articolo 16 stabilisce infatti che il commissario provvede alla fornitura dei dispositivi «al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie»

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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