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Nuovo decreto: spostamenti tra regioni vietati fino al 5 marzo, stato di emergenza al 30 aprile

Serve collaborazione, zero polemiche

Il messaggio è stato chiaro: serve una collaborazione istituzionale, zero polemiche. «La collaborazione tra governo, regioni e comuni – ha continuato Speranza – ci ha consentito di resistere anche quando siamo stati investiti dalle onde più alte, senza uno sforzo unitario delle istituzioni non si sarebbe arginato questo nemico. Non c’è altra strada diversa dall’unita per affrontare questa emergenza, la più grande dal dopoguerra. ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all’opposizione».

Aumento dosi vaccini avverrà in tempi non lunghi

Un passaggio dell’intervento di Speranza è stato sulla disponibilità di vaccini. «Siamo ragionevolmente fiduciosi – ha detto – che un aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, aspettiamo fiducioso certi che Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro. Vogliamo correre ma dobbiamo farlo nell’assoluta sicurezza, ecco perché dobbiamo dare agli scienziati tutto il tempo necessario per completare il loro lavoro».

Nel primo trimestre 2021 anche vaccino Johnson

Il responsabile della Salute ha ricordato che «nel primo trimestre 2021 è attesa l’autorizzazione anche del vaccino di Johnson & Johnson. I risultati del vaccino italiano ReiThera – ha aggiunto – sono molto incoraggianti. Stiamo lavorando parallelamente ad organizzare le forze e l’Italia è pronta a mettere in campo una squadra forte: si aggiungeranno 40 mila medici ed entreranno anche le farmacie in campo».

Convinto italiani si vaccineranno senza obbligo

Nella parte finale dell’intervento in aula il ministro ha ricordato che «è una soddisfazione per tutti vedere che oggi siamo i primi in Ue per somministrazione dei vaccini anti-covid», e si è detto convinto che non occorre prevedere un obbligo di vaccinazione, in quanto «in un clima positivo di dialogo sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo. Per il governo resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge che perseguiamo con ogni energia». Il vaccino, ha concluso Speranza, non è una guerra tra fan della scienza e cavernicoli: «A chi ha dubbi sui vaccini dobbiamo rispondere con la trasparenza, l’evidenza scientifica e la capacità di ascolto e dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne».

Priorità vaccini medici,Rsa, over-80 è civiltà

«Le prime tappe della campagna di vaccinazione sono chiare e definite – ha continuato Speranza -: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto. Non credo ci possano essere dubbi: il Ssn, tanto più in una grave emergenza, ha obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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