Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Nuovo decreto, la stretta di Natale: super green pass al lavoro e tamponi per vaccinati

Milano, 23 dicembre 2021 – Dopo dichiarazioni, ipotesi, calcoli e previsioni, è arrivato il giorno della verità. E’ prevista per oggi alle 10.45, infatti, la consueta cabina di regia settimanale sulla situazione della pandemia in Italia, con i dati raccolti dall’Istitituto superiore di sanità. Ma di consueto c’è ben poco: sul tavolo ci sono scelte importanti. Sulla base di quanto emergerà dal vertice di oggi, il Governo deciderà, nel Cdm del pomeriggio, quale strada – o quali strade – intraprendere per affrontare le prossime settimane di festa mentre il contagio galoppa. Ieri un altro record di contagi: oltre 36mila in Italia, nella sola Lombardia si è superata quota diecimila nuovi casi, ed è la quarta volta che succede dall’inizio della pandemia (anche se bisogna anche sottolineare che a livello di decessi e contagila situazione rispetto al 2020 è totalmente differente).

E’ ormai evidente che si prepara una stretta in vista del Natale e soprattutto del Capodanno, mentre sembra scongiurata l’ipotesi di allungare oltre il 10 gennaio la chiusura natalizia delle scuole. Sono diverse le possibili “ricette” che il Governo Draghi potrebbe adottare, ferma restando la convinzione – ribadita ieri in conferenza stampa dallo stesso premier –  che la migliore arma per contrastare il virus sia la vaccinazione. Il presidente del Consiglio ha garantito che a guidare le misure che il governo adotterà sarà la scienza, i numeri, i dati, “non la politica”. Ecco le ipotesi in campo.

l’obbligo di tampone per i vaccinati per situazioni a rischio, come feste e discoteche. Ma in ballo potrebbero esserci anche le partite di calcio, con l’esito di un tampone negativo per i tifosi che vanno a seguire la squadra del cuore allo stadio. Una proposta che ha scatenato nei giorni scorsi un mare di polemiche. Un compromesso potrebbe essere quello di imporre il tampone solo ai vaccinati in attesa della terza dose. Alcuni mesi dopo la seconda dose, ha ricordato Draghi, la protezione del vaccino comincia a calare “più rapidamente di quanto si pensasse e per certi tipi di vaccini anche più rapidamente” e serve una barriera ulteriore per il periodo di intermezzo fino alla terza dose: “In quel periodo è utile fare il tampone per aumentare la protezione dal virus”. 

Tampone Covid: quale test è meglio fare e dopo quanti giorni (se riuscite a trovarlo)

Estendere il Super green pass (quello che si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione) nei luoghi di lavoro. È una delle misure che, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, potrebbe essere sul tavolo della cabina di regia e del consiglio dei ministri che deve varare la nuova stretta per fermare la corsa del virus. L’ipotesi sarebbe quella di escludere il tampone antigenico dagli strumenti che consentono di ottenere il certificato, rendendo, di fatto, obbligatorio il vaccino per andare a lavorare. L’obiettivo, sempre secondo quanto si apprende, sarebbe quello di “recuperare” quei 2,3 milioni di italiani tra i 40 anni e l’età pensionabile che non si sono vaccinati. 

news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *