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Nuova darsena e motori elettrici tornano i battelli sul Po (nel 2026)

Nel 2026 sul fiume a Torino torneranno a navigare i battelli. Saranno passati dieci anni dal naufragio di Valentino e Valentina, nel novembre del 2016 per l’ondata di piena che le trascinò al “largo” fino allo schianto contro il Ponte della Gran Madre, cancellando il servizio di navigazione lungo il fiume. Un’attrazione turistica, ma anche un divertissement per tanti torinesi che si ritagliavano qualche ora per ammirare la città dall’acqua.


Le nuove imbarcazioni saranno elettriche, più compatte, più leggere e con un pescaggio minore rispetto alle precedenti. Per proteggerle in caso di piena, e per evitare il ripetersi del disastro di cinque anni fa, sarà realizzato un deposito, a monte della passerella pedonale “Turin Marathon”, all’altezza di Italia 61. Sarà una darsena con pontile galleggiante, con uffici e locali tecnici, dove riporre le imbarcazioni e metterle in sicurezza in caso di piena o piogge torrenziali che facciano salire il livello del fiume. L’ultimo atto della giunta comunale, prima della fine dell’anno, è l’approvazione del progetto per riportare le barche sul Po. Annunciato in campagna elettorale e da finanziare con 10 milioni di euro del Pnrr, il piano sarà concluso entro il 2026. I nuovi battelli, che costeranno un milione l’uno, potranno ospitare fino a 64 passeggeri con due membri dell’equipaggio: una parte dello scafo sarà chiusa e dotata di aria condizionata. Dalle vetrate si potrà godere il panorama della città dal fiume.

“Riattivare la navigazione fluviale per scopi turistici rafforza l’idea di un rapporto forte tra la città e il fiume, una risorsa unica che deve essere tutelata e valorizzata” spiega l’assessore Francesco Tresso. “L’utilizzo di natanti con propulsione elettrica – prosegue – è coerente con il concetto di sostenibilità ambientale: gli stessi battelli saranno occasione di educazione ambientale per le scolaresche e per la cittadinanza. Vedere la città dal fiume, imparare a conoscere la flora e la fauna che abitano le sue sponde rappresenta una grande opportunità”.

Per ripristinare il servizio è necessaria, oltre alle imbarcazioni, anche una serie di interventi sulle sponde tra la traversa Michelotti e Borgo Navile a Moncalieri. La soluzione scelta tra le cinque proposte da Hydrodata, a cui Città di Torino ha affidato l’incarico nel settembre dello scorso anno, prevede la manutenzione straordinaria degli imbarchi attuali a Borgo Navile, alle Vallere, all’altezza della piscina Lido, a Italia ’61, al borgo Medioevale del Valentino e ai Murazzi; la realizzazione del deposito e delle stazioni di ricarica elettrica per le imbarcazioni.
 

torino.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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