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Non vaccinati, lockdown light: cosa possono fare (poco) e cosa no. La guida

Covid, allentamenti e strette: varato il nuovo sistema di bilanciamento che dovrebbe servire –  a fronte dell’aumento vertiginoso di contagi dovuto alla variante Omicron – a non bloccare il Paese (scuola e attività produttive in primis) ma garantendo una via più sgombra per i vaccinati. Le nuove regole per la quarantena infatti consentono a chi ha già fatto la dose booster di vaccino (la terza o la seconda per chi aveva fatto il monodose Johnson&Johnson) o a chi ha completato la seconda dose entro 4 mesi di non autoisolarsi ma di passare attraverso un test Covid solo in caso di sintomi. La quarantena da 10 giorni resta quindi, sostanzialmente, da attuare solo per i non vaccinati. E per quanto riguarda il Green pass e le sue applicazioni? Scongiurato, per ora, l’obbligo vaccinale tout court e l’obbligo di Super Green pass o rafforzato (quello che si ottiene a completamento del ciclo vaccinale o con guarigione e che dal 1° febbraio varrà solo 6 mesi) sul luogo di lavoro, le regole appena promosse e che verranno attuate dal 10 gennaio pongono  non vaccinati in una sorti di lockdown di fatto alla tedesca. Ecco perché.




Nuove regole anti Covid

Per chi non è vaccinato resta invariata la possibilità  di fare la spesa. Ci si potrà recare nei supermercati o nei negozi di vicinato senza dover esibire la certificazione verde. Restano ovviamente accessibili a tutti le prestazioni mediche e l’assistenza sanitaria, indipendentemente dall’aver fatto o no il vaccino.

E’ sull’attività lavorativa che si evidenzia davvero la situazione di lockdown light dei non vaccinati. Che infatti potranno recarsi regolarmente sul luogo di lavoro esibendo il Green pass base (quello che si ottiene anche con tamponi molecolari, validi 72 ore, o antigenici rapidi, che valgono 48 ore) e tuttavia come?. A piedi, in automobile, in bicicletta o monopattino. Insomma, come si dicee, con “mezzi propri”. Di fatto, come vedremo, i mezzi di trasporto saranno interdetti ai non vaccinati, perché sarà richiesto, per usarli, il Green pass rafforzato. Per molti, soprattutto per chi non potrà usufruire di smart working, un bel rebus da risolvere.

Autobus, metropolitane, treni regionali saranno off limits per i non vaccinati: d’obbligo il Super Green pass. Ma questo varrà anche per treni a lunga percorrenza e ad alta velocità, aerei e navi. Insomma chi è senza vaccino (o non è recentemente guarito dal Covid) resterà davvero a piedi. Chiunque prenderà i mezzi, comunque, dovrà ricordarsi l’obbligo, già in atto, di indossare una mascherina Ffp2 o Ffp3.

Mascherine Ffp2 a prezzo calmierato: quanto costeranno

La libertà di circolazione non viene meno. Quindi i non vaccinati potranno continuare a praticare sport all’aperto. Vedremo probabilmente il revival della corsetta da primo lockdown. Le altre attività sportive – dalle piscine ai centri benessere – so no infatti riservate ai possessore di Super Green pass. Anche per sciare servirà il certificato verde rafforzato

Cinema, teatri ma anche sagre e centri culturali saranno accessibili solo a chi potrà esibire il Super green pass. Ai non vaccinati saranno preclusi anche gli stadi e gli impianti sportivi al chiuso, la cui capienza peraltro verrà ridotta rispettivamente al 50% e al 35%. Anche al ristorante si potrà pranzare solo col Green pass rafforzato, anche nel caso di tavolini all’aperto. Niente cene fuori casa per i non vaccinati (e anche la pausa pranzo al lavoro viene di fatto interdetta).

Ch non è vaccinato e torna o arriva dall’estero deve osservare 5 giorni di isolamento fiduciario con obbligo di tampone  a fine quarantena. Questo dopo aver osservato e regole uguali per tutti: esibire all’imbarco un locator form; avere il Green pass base; avere effettuato nelle 48 ore precedenti l’imbarco un test molecolare (negativo) o nelle 24 ore antecedenti un test antigenico (sempre negativo).

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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