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“Non esiste un caso Campania ma un caso Napoli che trascina tutta la regione”

Il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta non esclude che si possa tornare in lockdown nelle regioni del Sud e del Centro-Sud, dopo il picco dei contagi registrato soprattutto in Campania che con 757 nuovi positivi al virus Sars-Cov-2, resta la regione italiana col maggior numero di nuovi casi. Seppure parziale, la Campania potrebbe dover affrontare nuove misure, tra cui quella temuta della chiusura, seppure parziale, di alcuni luoghi. Su Open Cartabellotta dichiara

Chiusure di interi condomini, quartieri, regioni o settori di attività, se necessario. Il governo, però, dovrebbe intervenire il prima possibile sui trasporti pubblici, incubatore naturale del virus.

Le regioni del Sud e del Centro-Sud, come Campania, Sicilia o Puglia, hanno numeri più alti di quelli della prima ondata.

Il Sud, è bene ricordarlo, sta sperimentando adesso il Coronavirus. Non lo ha conosciuto prima, è stato risparmiato dalla prima ondata di marzo. In Sicilia, adesso, preoccupa il dato degli ospedalizzati: l’11,5% contro il 6,6% della media nazionale. 

Secondo il presidente di Gimbe il rischio è la situazione possa sfuggire di mano,

Mi preoccupa che il sistema sanitario possa andare in sovraccarico, che vadano in tilt i servizi di tracciamento dei focolai e che manchino i posti letto. In teoria dovrebbero essere stati potenziati ma in molti ci dicono che si è trattato di un aumento solo sulla carta. In molti casi, ad esempio, non c’è neppure il personale sufficiente a gestirli.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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