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No green pass, Pd-Meloni, scontro sull’assalto. Una mozione per scioglere gli estremisti

di Adriana Logroscino

La presidente di FdI: violenti ma non conosco la matrice. I dem replicano: «Frase infelice, sono fascisti»

Squadrismo sì, ma di matrice ignota. Giorgia Meloni da Madrid, dove partecipa al congresso del partito della destra spagnola Vox, commenta l’assalto alla sede nazionale della Cgil, così: «
Sicuramente è violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco
».

Frase «infelice», la rintuzza il segretario pd, Enrico Letta: «La matrice più evidente di così non può essere, è stato un assalto fascista». Altri del Pd, provocatoriamente, le offrono aiuto: «Se Giorgia Meloni non sa riconoscerla, gliela spieghiamo. Gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quell’assalto sono i capi di una organizzazione orgogliosamente fascista». Conte, dal M5S, invita ad abbandonare le ambiguità.

Matteo Salvini, in una diretta facebook, sembra equidistante: «Condanno ogni genere di violenza: chi attacca un poliziotto, chi assalta un sindacato, sono criminali. A Milano gli estremisti erano di sinistra. Io sono antifascista e anticomunista».

La presidente di Fratelli d’Italia, poi, derubrica le violenze di Roma ad azioni di «quattro imbecilli funzionali al governo». E accordando solidarietà al sindacato, a forze dell’ordine e ai manifestanti pacifici, attacca la ministra dell’Interno, Lamorgese: «Questa situazione si deve a una gestione ridicola dell’ordine pubblico: il ministero conosce nomi e cognomi delle stesse persone che fanno le stesse cose da anni, e mi stupisce che siano ancora lì a farle, senza che nessuno le fermi». Anche Salvini punta il dito: «Come mai Castellini arrestato a Roma, era in piazza nonostante il Daspo?».

Il giorno dopo gli scontri il segretario della Cgil, Maurizio Landini, riceve una processione di solidarizzanti: da Letta a Conte, dal capogruppo di FdI Lollobrigida ai candidati sindaci Michetti e Gualtieri, ai ministri. Berlusconi, lontano dalla Capitale, telefona. E ai 1.500 in «presidio democratico» davanti alla sede del sindacato, il segretario della Cgil annuncia la manifestazione «Mai più fascismi» per sabato prossimo. «È stata inferta una ferita democratica alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti. Un disegno preordinato di gruppi con un progetto fascista squadrista: colpire la Cgil e il sindacato. Ma non abbiamo paura». Immediata l’adesione di Uil e Cisl.

Anche il Pd assume un’iniziativa. «Noi domani (oggi per chi legge) presenteremo in Parlamento una mozione per lo scioglimento dei movimenti neofascisti secondo la disposizione 12 della nostra Costituzione e della legge Scelba conseguente», annuncia Letta. Che poi si augura che questo momento non passi «senza una riflessione, anche nelle scuole».

Ma lo scioglimento delle organizzazioni fasciste, invocato anche dallo stesso Landini, da Conte e da tutto il centrosinistra è un altro innesco polemico. Migliore di Iv invita la politica a schierarsi, duellano Fiano (Pd) e Lollobrigida FdI. Apre FI con Tajani: «Se ci sono violazioni si applichino le leggi». Salvini chiude: «Se c’è da sciogliere una organizzazione politica, c’è la giustizia, non lo decide un parlamentare».

E il prossimo casus belli sarà la manifestazione di sabato. I berlusconiani respingono l’invito: «Iniziativa strumentale il giorno prima dei ballottaggi». Perentorio Salvini: «Manifestazione di sinistra, non ci saremo».

10 ottobre 2021 (modifica il 10 ottobre 2021 | 23:10)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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