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No Green pass Milano, “115 identificati in corteo, 11 denunciati”

Corteo no Green pass Milano, la polizia ha identificato 115 persone e ne ha accompagnate 11 in questura: “11 i manifestanti denunciati al momento”. La manifestazione, ai cui promotori il questore Petronzi aveva prescritto un orario e un percorso specifici, è stata subito caratterizzata da insulti e spintoni verso i cronisti. Intorno alle ore 17, in piazza Fontana, i due responsabili dell’aggressione verbale a un giornalista sono stati identificati e denunciati. Due episodi analoghi, ai danni dello stesso giornalista, si sono verificati più tardi in corso di porta Romana e in corso XXII Marzo.  

Delle 11 persone accompagnate in questura, due sorelle di 47 e 54 anni sono state denunciate per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze armate.  

Un 21enne sardo è stato denunciato per il porto di un coltellino e per danneggiamento aggravato dopo aver imbrattato un veicolo della polizia due 23enni gemelli, ritenuti responsabili dell’aggressione verbale a un giornalista, per il porto di un coltello e resistenza a pubblico ufficiale l’uno e per violenza privata l’altro; un 29enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata e accensione pericolosa (di un fumogeno); un 39enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata nei confronti di un giornalista.  

E ancora: denunciato un 49enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, oltraggio a pubblico ufficiale e istigazione a disobbedire alle leggi; tre uomini – un 24enne bergamasco, un 26enne e un 34enne lecchesi – per manifestazione non preavvisata, istigazione a disobbedire alle leggi, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Nei confronti di questi due ultimi cittadini lecchesi, il questore ha emesso il foglio di via obbligatorio dal comune di Milano per la durata di un anno. Oltre alle 21 persone identificate a inizio manifestazione in piazza Fontana e la donna identificata in viale Beatrice d’Este (lungo un percorso non prescritto dal questore), sono 93 le persone identificate in via Sciesa – dove è stata fatta terminare la manifestazione e dove alcuni hanno chiamato il 112 lamentando il ‘sequestro di persona’ – la cui posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

“Al netto del mancato rispetto di buona parte del percorso, il dispositivo della questura è riuscito a preservare le arterie più importanti sotto il profilo delle attività commerciali che rientravano appunto tra gli obiettivi dei manifestanti”, si legge in una nota di via Fatebenefratelli all’indomani del corteo no green pass che per il 16esimo sabato di fila è sceso in strada a Milano.  

“Il corteo, in avvio composto da oltre 4mila persone, ha inizialmente seguito il percorso prescritto e, giunto in corso di Porta Romana, si è diviso in due prima di ricompattarsi in serata in corso XXII Marzo; mentre circa 700 persone proseguivano regolarmente lungo le strade indicate nel provvedimento questorile, oltre 3mila persone hanno vagato lungo le vie della zona Crocetta e Beatrice d’Este con il deliberato scopo di creare confusione e bloccare il traffico”. Comportamenti che, insieme ad aggressioni e minacce ai giornalisti, ha portato al momento alla denuncia di 11 persone. Tra gli automobilisti imbottigliati e i cittadini esasperati si registra il caso di una signora che, dal balcone di casa, ha lanciato sui manifestanti un secchio d’acqua. 

Una volta che i reparti di polizia, carabinieri, Guardia di finanza, con in contributo della Polizia locale, hanno ricompattato il gruppo, i manifestanti hanno deciso “di contravvenire in toto alle prescrizioni del questore abbandonando il percorso indicato e alle ore 21, in via Anfossi, non è stato più permesso il movimento disordinato dei manifestanti che sono stati fatti defluire da via Sciesa solo dopo essere stati identificati: alcuni di loro hanno contattato il numero unico di emergenza 112 per chiedere soccorso alle forze dell’ordine per ‘sequestro di persona’”. Complessivamente sono 115 le persone identificate. Il corteo non ha neanche raggiunto la Camera del lavoro o la sede della Regione ritenuti ‘luoghi simbolo’ dai manifestanti.  

Sala 

“Penso che a questo punto la politica dovrebbe cercare di essere ancor più coesa perché se c’è il minimo distinguo non si riesca a fare granché dal nostro punto di vista”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala all’indomani del 16esimo corteo no green pass. “Sono contrario a una contro manifestazione perché in questo momento ci mancherebbe solo che si creino incidenti tra due fazioni, però ieri ci sono stati momenti preoccupanti, per cui bisogna trovare formule per cui la politica, senza se e senza ma, dica da che parte vuol stare”, conclude Sala a margine di un evento all’Università Cattolica a Milano. 

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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