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Niguarda, le prime dosi di vaccino anti-Covid ai virologi «testimonial»

Sono arrivati domenica mattina alle 8 in punto all’ospedale Niguarda di Milano i 324 flaconi di vaccino anti-Covid destinati agli ospedali lombardi e pronti a partire sulle auto mediche disposte nel piazzale della struttura sanitaria lombarda. Per ora, saranno in tutto 720 le dosi destinate al Niguarda, ha spiegato Massimo Medaglia, direttore della farmacia dell’ospedale, 200 andranno al Sacco e 50 circa al Pio Albergo Trivulzio. Oggi si vaccineranno, simbolicamente, alcuni operatori sanitari e personaggi simbolo della lotta al coronavirus come Fabrizio Pregliasco e Massimo Galli, rispettivamente direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi, il primo, e responsabile del reparto Malattie infettive del Sacco, il secondo; tra lunedì e martedì saranno effettuate un migliaio di vaccinazioni.

Proprio Galli, intervistato da Skty Tg 24, ha lanciato lo slogan: «Vaccinarsi senza se e senza ma». «Spero che l’adesione sia alta — ha sottolineato —. È una prova di consapevolezza ma anche di intelligenza. Si fa per se stessi perché l’infezione non è una passeggiata». Per Galli è necessario «mettere questo accidente di virus in un angolo o una ripresa vera e propria, anche economica, non ci sarà. Proviamo a togliercelo di torno. È ora di voltare pagina, questa è l’occasione, inizia la possibilità di voltare pagina».

Ad inaugurare la campagna vaccinale, al Niguarda, anche il presidente della Regione, Attilio Fontana. «Non è l’inizio del liberi tutti — ha detto il governatore —, ma ci fa guardare con più speranza al futuro». Per Fontana, quella di oggi è una «giornata fondamentale da cui parte il percorso verso la normalità».

Dal piazzale dell’ospedale Niguarda è partita la prima automedica con le dosi di vaccino per Codogno, luogo simbolo della pandemia, perché qui è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus italiano. Dopo una breve cerimonia, le automediche da Niguarda sono partite verso i 13 hub della regione in cui vengono somministrate queste prime dosi di vaccino, dagli Spedali civili di Brescia, all’ospedale di Circolo di Varese, dal San Matteo di Pavia, all’ospedale di Alzano Lombardo, al Giovanni XXIII di Bergamo.

Si chiama Franco Brioschi, 88 anni, milanese, ex tappezziere e imbianchino, il primo ospite vaccinato all’istituto milanese per la terza età Pio Albergo Trivulzio. Poi è stato il turno di altri 11 anziani e del personale sanitario. «Sono molto emozionata perché sarò io a somministrare la dose di vaccino anti-covid ai pazienti, che sono molto contenti, sia perché mi vaccinero’ anche io», ha detto Nadia Antoniotti, medico dirigente medico della struttura.

27 dicembre 2020 | 11:38

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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