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Neve e gelo in Piemonte, strade ghiacciate: stop ai Tir sulla Torino-Savona, cancellati 38 treni regionali…

La nevicata su Torino è già finita lasciando appena due centimetri di neve e nessun disagio in città. I problemi si sono verificati nel resto della regione e in particolare nell’Alessandrino e nel Novarese. In provincia di Alessandria sono stati registrati accumuli fino a 30 centimetri al confine con la Liguria. La circolazione sull’A26 e sull’A7 è interdetta ai mezzi pesanti che superano le 7,5 tonnellate per facilitare il lavoro dei mezzi spargisale.

Questa mattina si sono create lunghe code sulle autostrade della provincia. E’ chiuso il tratto tra l’allacciamento della diramazione Predosa-Bettole e lo svincolo di Serravalle Scrivia, Sull’A26 il dividieto ai mezzi pesanti è stato istituito tra il Bivio per la A10 Genova-SAvona e la diramazione Predosa-Bettole, sull’A7 Milano-Genova, vige lo stesso divieto tra Serravalle Scrivia e Bolzaneto verso Genova e tra il bivio per la A12 e Serravalle Scrivia verso Milano. Sulla A4 si sono registrate code nel novarese in particolare all’ingresso del casello di Novara dove alcuni camion sono rimasti bloccati dalla neve con ripercussioni sulla viabilità ordinaria e lunghe code.

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Già da questa mattina le ferrovie avevano attivato il piano di emergenza neve cancellando 38 treni regionali su un totale di 750. Le cancellazioni, precisa Trenitalia, “sono state previste e comunicate in anticipo in modo che le persone fossero informate e che le linee non fossero caricate di traffico”. Ma questo non  è bastato a limitare i disagi, in qualche caso, per chi oggi ha dovuto spostarsi in treno. I torinesi partiti da porta Nuova con il Frecciarossa diretto a Salerno hanno accumulato quasi un’ora di ritardo per i rallentamenti in Lombardia, l’Intercity partito da Lecce e diretto a Torino è arrivato con 135 minuti di ritardo.

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L’Arpa ha registrato circa 13 centimetri a Priero, nel Cuneese, mentre sulle Alpi cuneesi ha innalzato a “marcato” il rischio valanghe. A Cuneo città sono caduti 10 centimetri di neve, 7 nel Vercellese.

Intanto la Coldiretti di Alessandria lancia l’allarme per lo stato di salute delle coltivazioni a causa del freddo. ”A preoccupare è il brusco abbassamento delle temperature con il gelo – sottolinea il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – che mette a rischio i raccolti di verdure e ortaggi. Nelle campagne le temperature sotto lo zero danneggiano le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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