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Nettuno, il nuovo motore di casa Maserati


Nettuno, nome usato dalla casa Modenese per il nuovo motore, presenta caratteristiche molto interessanti in quanto possiede dei sistemi di alimentazione e accensione abbastanza originali, derivanti dal mondo della F1. 

nettuno maserati

Il motore in questione è un V6 da 3.0L biturbo (corsa e alesaggio rispettivamente di 82mm e 88mm) con bancate disposte a 90° in grado di erogare una potenza massima di 630CV a 7.500 giri/minuto (una potenza di 210CV/litro) e 730 Nm di coppia a 3.000 giri. nettuno maserati

Nettuno presenta due iniettori per cilindro. Uno da 6 bar indiretto ( quindi posizionato nel condotto di aspirazione)  e l’ altro da 350 bar diretto. 

In questo motore sono presenti anche due candele. La prima posta di lato e la seconda, in posizione centrale,  invece è alloggiata nella PRECAMERA.

Quest’ ultima, che rappresenta la vera caratteristica di questo motore, serve a rendere più veloce ed efficiente il processo di combustione. 

Sistema di accensione


La benzina, iniettata in parte dall’ iniettore indiretto e in parte da quello diretto, si mescola normalmente all’ aria formando la normale carica omogenea che si ha nei motori ad accensione comandata.

Durante la fase di aspirazione/compressione, la miscela  riempie non solo la  camera di combustione ma anche la precamera.


La scintilla, quindi, si “azione” nella precamera avviando la combustione della piccola quantità di miscela presente nella in essa. Questo non sarà lo scoppio che farà scendere, nella fase successiva, il pistone ma quella che, bruciando, si espanderà molto rapidamente e che verrà proiettato nella camera di combustione principale dalla sua stessa pressione. 

Si innescherà, quindi, la combustione della miscela (aria/benzina) presente nella camera principale, la stessa che spingerà il pistone verso il basso.   

In che modo la precamera velocizza la combustione e migliora il rendimento?

Iniziamo col dire che si formano più punti di innesco.


A differenza della candela “standard” che innesca lo scoppio in un solo punto (e da qui si propaga per tutta la camera di combustione), qui, con la precamera, abbiamo più punti di innesco da cui possono propagarsi più fronti di fiamma indipendenti. 

Il getto che fuori esce dalla precamera (tramite dei fori presenti in quest’ ultima) è molto veloce e, grazie a questa sua velocità, è in grado di rendere molto turbolenta la zona  della combustione favorendo lo scambio termico con la carica fresca adiacente e rendendo “fulminea” la combustione. 

Tutto questo comporta anche un secondo vantaggio.

Questo tipo di combustione, potendosi creare da se la propria turbolenza, non è costretto a far affidamento unicamente ai moti delle cariche creati in fase di aspirazione dei condotti. 

La turbolenza, però, non serve solo a propagare il fronte di fiamma, serve anche a far evaporare la benzina e a miscelarla con l’ aria. 

L’ iniettore indiretto, iniettando relativamente lontano dalla camera, è in grado di miscelare meglio aria/benzina grazie al “lungo tempo “ che le due componenti trascorrono insieme. Così facendo, ai bassi carichi, l’ iniezione sarà in gran parte indiretta per poi passare progressivamente a quella diretta (quando si avranno giri motore elevati). 

In conclusione, secondo Maserati, Nettuno produce la stessa potenza di un motore del 25% più grande, con un rapporto di compressione maggiori del 15% (rapporto di compressione 11:1) e consumi ridotti rispetto ad un motore di pari potenza. 

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Fonte: f1ingenerale.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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