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Nel Regno Unito quasi 50mila casi, in Spagna incidenza record. La variante Delta spaventa anche Israele

La quarta ondata in Europa (e non solo) è ormai una realtà. Continuano ad aumentare i casi in Spagna dove nelle ultime 24 ore sono state notificate 27.688 nuove infezioni e 41 nuovi decessi, nonostante le Isole Baleari non abbiano comunicato i dati a causa di problemi tecnici. In totale, 4.069.162 persone sono state infettate dall’inizio della pandemia, mentre le vittime totali del virus sono 81.084. Ad impressionare è l’incidenza dei casi a 14 giorni, che è risultata pari 500,75 contagi ogni 100.000 abitanti, il dato più alto da febbraio. Come spiega El Pais, per la fascia di età tra i 20 e i 29 anni questo indicatore schizza fino a 1.581 casi. Cresce anche la pressione sugli ospedali: rispetto a ieri ci sono 238 pazienti in più nei reparti ordinari e 40 nelle terapie intensive.

Non va meglio nel Regno Unito dove peraltro inizia a crescere anche il numero delle vittime. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 48.553 casi e 63 morti, il numero di decessi più alto dallo scorso 9 aprile. Ieri erano stati rispettivamente 42.302 e 49.

In Irlanda i contagi raddoppiano

Anche l’Irlanda sta facendo fronte ad una nuova e violenta ondata del virus. Oggi sono stati registrati 994 nuovi contagi, il numero più alto da febbraio, nota il Guardian, ricordando che la settimana scorsa la media era di 500 casi al giorno. Il capo del servizio sanitario, Paul Reid, ha parlato di “accelerazione molto significativa”, scrive l’Irish Times. Al momento l’aumento dei contagi non si è tradotto in una crescita di ricoveri: vi sono 80 pazienti covid in ospedale, di cui 22 in terapia intensiva. Una persona contagiata su venti è pienamente vaccinata, ma Reid ha sottolineato che l’iimunizzazione “protegge molto bene contro l’sopedalizzazione”, ad un livello superiore al 90%. L’effetto positivo della vaccinazione viene sottolineato dal fatto che l’87% dei casi attivi riguarda persone sotto i 45 anni. Molti nuovi casi si registrano su persone tornata da vacanze in Spagna, Portogallo o Gran Bretagna. Intanto salgono i casi anche in Irlanda del Nord, dove per la prima volta da gennaio è stata superata la soglia dei mille contagi giornalieri.

Casi in aumento in Israele, non si escludono nuove restrizioni

Anche Israele sta facendo i conti  con una nuova ondata di Sars-Cov-2 con 765 contagi nelle ultime 24 ore in aumento rispetto ai 756 di ieri. Quello odierno è il dato più alto dallo scorso aprile. Nell’ultima settimana, nel Paese si sono registrati anche 4 decessi, dopo due settimane in cui non ce n’erano stati.

Il nuovo direttore generale del ministero della salute israeliano, Nachman Ash, non esclude che il paese possa dover tornare nuovamente al lockdown a settembre, nel periodo di festività ebraiche che iniziano con Rosh Hashana, data la ripresa dei contagi dovuta alla variante delta. “Penso che potremmo arrivare ad un punto in cui diciamo: serve un lockdown”, ha detto all’emittente Channel 13, rilanciata da Times of Israele. Ash ha aggiunto di sperare che ciò non sia necessario. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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