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Nei piani di Bernardo il distretto dello sport con il doppio stadio

«San Siro Park», un distretto che tenga insieme il nuovo stadio dei desideri di Milan e Inter, da realizzare come chiedono da due anni ormai, sull’area parcheggio adiacente, e il Meazza non demolito ma ridimensionato e con una nuova vocazione. Il vecchio stadio senza terzo anello (quindi alto 30 metri invece di 70) e con un tetto apribile si trasformerebbe – nella prima versione – in un’arena da 40mila posti per concerti, eventi, partite celebrative. In alternativa, il mini Meazza potrebbe diventare un parco tematico del calcio con museo interattivo, un football hotel con camere brandizzate con i colori delle squadre, centro medico sportivo, parco acquatico, spiaggia di Milano, una «sky island» con grande spa panoramica e un ristorante girevole iconico. É uno dei quattro progetti di trasformazione della città proposti dal dipartimento Territorio e Paesaggio di Fratelli d’Italia e adottati dal candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo. Nel programma elettorale c’è l’ipotesi del doppio stadio e ieri Bernardo ha sottolineato che la zona parcheggio oggi è deserta e di notte «diventa obiettivo della microcriminalità, bisogna riaccendere l’area trasformandola in uno uno sport district. Credo che bisogna meditare se buttare comunque giù una parte storica di Milano, non sappiamo che tipo di cemento sia stato usato, cosa c’è all’interno dei muri, eviterei di spostare qualcosa di cui non sappiamo perché ci sono piante e uomini e le respiriamo le polveri». L’eurodeputato Fdi Carlo Fidanza promuove l’ipotesi del doppio stadio («a Milano serve un’arena per concerti ed eventi») e puntualizza che «dopo 10 anni di immobilismo con il Pd in Comune bisogna ricominciare a sognare in grande, le ultime grandi trasformazioni della città risalgono alle giunte di centrodestra». Nel documento dal titolo «Prendersi cura della città» presentato ieri dal coordinatore del gruppo di lavoro Maurizio Iannaco (dipartimento Urbanistica Fdi) e dall’architetto Joseph di Pasquale (Politecnico di Milano) c’è «Sempione Elysees», il restyling d i corso Sempione con una torre osservatorio iconica, spazi espositivi all’aperto e strutture temporanee, una ridefinizione della sede stradale a prevalenza pedonale e forte dotazione di parcheggi. «Un museo dell’architettura all’aperto» secondo Iannaco. C’è «Vercelli Village», la creazione di una ztl sul modello di via Sarpi da piazzale Baracca a piazza Wagner, nuova pavimentazione e verde in corso Vercelli e via Belfiore, la riqualificazione del parcheggio di via Pagano. E c’è il Ponte di Vetra, un’opera per ricucire le due parti verdi del parco delle Basiliche da San Lorenzo e Sant’Eustorgio, divise da via Molino delle Armi. Nel programma c’è anche il trasferimento del carcere di San Vittore. «Noi siamo il moderno, gli altri l’anti moderno, e vedo un movimento anti Sala molto importante anche tra chi l’ha votato» afferma Bernardo. «Occorre guardare alto – afferma il colonello Fdi Ignazio La Russa -, ci batteremo da qui all’ultimo giorno di campagna con massimo impegno e lealtà totale». «Ottima l’idea del nostro candidato sindaco Luca Bernardo di creare a San Siro uno Sport District con musei e locali, progettando una riqualificazione che coinvolga l’intero quartiere e valorizzandolo come meta di concerti e spettacoli di caratura internazionale, proprio in questa direzione va la recente proposta di Fratelli d’Italia». Sullo sport district il capogruppo Fdi Andrea Mascaretti ricorda che «la nostra posizione è chiara e parte da un presupposto, San Siro non si tocca. Lo stadio Meazza è al pari della Scala un importante simbolo identitario di una Milano vincente. Senza contare i danni ambientali che deriverebbe dall’abbattimento, per noi è fondamentale che la struttura venga rilanciata».

Fonte: ilgiornale.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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