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Nba Natale, i Lakers schiacciano Dallas, LeBron batte Doncic

Gialloviola straripanti nel match più atteso del 25 dicembre: il 138-115 sui Mavs arriva con 90 punti dei Fab Four LeBron, Davis, Schroder e Harrell

Ecco i Lakers che tutti aspettano. Quelli più forti della squadra che ha vinto il titolo nella bolla, quelli così profondi da potersi permettere di gestire il minutaggio di LeBron James e Anthony Davis, perché le due star non sono più da sole. Dallas è la prima ad accorgersi di quanto i Lakers siano profondi quest’anno: i Mavs vengono travolti 138-115 con 90 punti dei Fab Four gialloviola Davis (28), LeBron (22), Montrezl Harrell (22) e Dennis Schröder (18), coi due nuovi arrivati che si confermano già perfettamente calati nella parte. E la panchina che aggiunge 60 punti. Un’arsenale contro cui Dallas non ha difese, con Luka Doncic che gioca una partita normale per i suoi standard e la squadra che lo segue poco, con qualche rara eccezione. Fino al ritorno di Kristaps Porzingis, così imminente che il lettone ha pregato Rick Carlisle di giocare già in questa partita, impossibile valutare quanto valgono i Mavs: di certo però questa partenza con due sconfitte è al di sotto delle attese.

i vincitori

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“Siamo davvero un’ottima squadra, molto profonda” sentenzia Davis. Difficile dargli torto. I Lakers hanno tirato col 56%, messo sotto Dallas con le triple e i rimbalzi (53-27 con ben 17 offensivi gialloviola), messo in mostra almeno 10 giocatori capaci di avere un impatto sulla partita. “La formula rispetto allo scorso anno non è cambiata – dice LeBron, di ottimo umore dopo un match da 22 punti, 7 rimbalzi e 10 assist -: difesa, rimbalzi e far girare il pallone in attacco. Sappiamo chi siamo, sappiamo come vogliamo giocare. E pur essendo ancora gli uomini chiave, io e AD quest’anno sappiamo di poter deferire a Schröder e Harrell”. Quanto i due nuovi siano già parte importante dei Lakers è impressionante: il play che ha già iniziato le trattative per il rinnovo del contratto in scadenza in estate contro Dallas si è fatto notare per come ha difeso su Doncic e come ha organizzato la squadra (6 assist); il sesto uomo dell’anno in carica ha ringhiato con la sua energia, mordendo Dallas sotto canestro. Anche Kyle Kuzma si è fatto notare, e non solo per i 13 punti e 6 rimbalzi a referto: “Credo che lo scorso anno abbia capito come può essere importante anche senza fare canestro – dice coach Vogel di Kuzma -: sta continuando a costruire su quello che ha imparato”. L’attacco Lakers nel suo complesso è stato impressionante: 56% al tiro, 33 assist, 19 triple. Un segnale di quello che i campioni possono essere.

gli sconfitti

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“Mai visto una partita in cui la mia squadra concede 35 punti da rimbalzo offensivo senza metterne nessuno” taglia corto Rick Carlisle indicando il problema più grosso dei Mavs. La difesa è sotto accusa, il 53-27 con cui i Lakers hanno dominato sotto canestro addirittura “fonte di grossa preoccupazione” per il coach. “Dobbiamo impegnarci di più in difesa, tutto. E in attacco stiamo ancora cercando la nostra identità” spiega Trey Burke, uno dei pochi a salvarsi per I Mavs che non si chiamano Doncic. Nemmeno lo sloveno in verità ha incantato, chiudendo con 27 punti e 7 assist ma dando per tutto il primo tempo l’impressione di essere ancora indietro di condizione. “Non importa come ho giocato io, abbiamo perso – taglia corto Luka a fine gara -. Deve contare solo vincere”. Il bicchiere mezzo pieno è che l’attacco si è mosso meglio che a Phoenix, che Josh Richardson sembra già perfettamente padrone del suo ruolo di spalla di Doncic. Dallas però deve crescere ancora tanto per poter essere quella mina vagante che tutti si aspettano.

la partita

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I Lakers rompono l’equilibrio nel secondo quarto, quando illuminati dagli assist di LeBron e dai canestri di Davis si spingono fino al 54-41 con 5’25” da giocare. Kuzma infila la tripla del 69-57 subito prima del riposo, da dove i Lakers tornano determinati ad allungare: nemmeno Doncic (12 punti nel periodo dopo un primo tempo opaco) e Burke con le sue triple riescono a tenere Dallas a contatto. I Mavs inseguono ma non affondano: Richardson alza i giri e a 7’57” dalla fine mettere la tripla del 106-97. I Lakers rispondono con l’accelerata decisiva, propiziata dai punti di Harrell e Davis e conquistano la prima vittoria stagionale.
LA Lakers: Davis 28 (7/11 da due, 3/5 da tre, 5/7 tiri liberi), James 22, Harrell 22. Rimbalzi: Gasol 9. Assist: James 10.
Dallas: Doncic 27 (7/14, 2/5, 7/8 tl), Richardson 17, Burke 17. Rimbalzi: Kleber 5. Assist: Doncic 7.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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