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Nba, Milwaukee travolge Golden State: Natale da dominatori

Bucks incontenibili nella ripresa nonostante una partita normale di Giannis. Basta Middleton, 31 punti. Ancora una stecca per i Warriors: Wiseman unica buona notizia

Dimostrazione di forza. Milwaukee strapazza 138-99 Golden State nel suo primo Natale in campo in casa dal 1968, facendo vedere a tutti perché è di nuovo candidata ad essere la prima forza dell’Est. Giannis Antetokounmpo gioca una partita non da mvp (15 punti e 13 rimbalzi ma 4/14 al tiro), ma i Bucks dominano lo stesso perché attorno al greco hanno costruito una squadra più forte di quella che lo scorso anno, prepandemia, era avviata a diventare la terza di sempre a vincere 70 partite in stagione. Con Antetokounmpo spento, Khris MIddleton ha mostrato tutto il suo talento: 31 punti con 10/15 al tiro. Altra stecca per i Warriors dopo il debutto negativo di Brooklyn: coach Kerr ha ancora tanto lavoro da fare perché questa squadra sia all’altezza delle pretendenti playoff a Ovest.

milwaukee ha vinto perché…

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Perché è più forte, ha più talento ed è molto più squadra. L’unica nota stonata per coach Budenholzer è il primo tempo difficile di Antetokounmpo, capace però di tirare fuori il meglio nel terzo periodo quando con 9 punti contribuisce alla spallata decisiva. Per il resto solo indicazioni positive: Middleton pronto ad un ulteriore salto di qualità (è pur sempre un All Star), Jrue Holiday già integrato (12 punti e 6 assist), DiVincenzo (13 punti in 20’) che si candida a rivelazione dell’anno e la panchina pronta ad essere valore aggiunto. Quando i Bucks nel terzo periodo hanno scatenato tutta la loro potenza, per Golden State non c’è stato più niente da fare. La sconfitta a Boston all’esordio è dimenticata

golden state ha perso perché…

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Perché non è ancora squadra e lascia troppo solo Steph Curry, che chiude con 19 punti e 6 assist pur non brillando. Anche se arrivano buone notizie da James Wiseman, nuovamente positivo dopo l’ottimo debutto (18 punti, 8 rimbalzi e tre stoppate stavolta), Golden State si conferma molto più indietro di quanto Kerr vorrebbe e ancora alla ricerca della propria identità. I Warriors restano una squadra con potenziale e promettono di migliorare quando recupereranno Draymond Green, ma per ora sono in difficoltà. Ancora male Andrew Wiggins (12 punti con 6/18 al tiro) e soprattutto Kelly Oubre (3 punti e 1/10 al tiro), Curry nei momenti chiave si ritrova a predicare nel deserto: se i due esterni non crescono, nemmeno l’attesissimo ritorno di Green può far cambiare marcia a questa squadra.

mvp

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Khris Middleton è la costante su cui Milwaukee può contare per tutta la partita. Stavolta primattore e non spalla di Giannis come al solito, Middleton è un cecchino che fa costantemente a pezzi la difesa dei Warriors coi suoi tiri da media e lunga distanza, cominciando fin dal primo quarto a costruire il suo capolavoro. Se nel debutto aveva fatto un po’ di tutto, stavolta ha fatto quello di cui la squadra aveva bisogno: fare canestro

momento chiave

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Dopo aver chiuso il primo tempo avanti di 10, 66-56, Milwaukee fa la differenza nel terzo quarto, quando oltre alla precisione di Middleton ritrova il vero Giannis, finalmente devastante dopo aver chiuso il primo tempo con 6 punti e 1/6 al tiro. I Bucks nel terzo quarto travolgono i Warriors 34-20, li tengono al 36% dal campo (1/9 da tre) mentre martellano col 57.1% e allungano sul 100-76 della sirena che trasforma i 12’ conclusivi in un lungo garbage time

italians

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Ancora rinviato il debutto Nba di Nico Mannion. Coach Kerr lo tiene tra gli inattivi per la seconda partita di fila e l’azzurro guarda i compagni in borghese.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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