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Napoli, Insigne e il tabù Stadium verso il recupero con la Juventus

Quattro vittorie consecutive, un Napoli che ha ritrovato se stesso e i suoi principi di gioco. Adesso tocca a Insigne superare il suo “tabù”. Leader riconosciuto di una squadra che attraverso il gioco riesce ad esaltare soprattutto i suoi uomini d’attacco, autore di 14 reti in questo campionato e di giocate meravigliose come l’assist contro il Crotone per Osimhen, al capitano del Napoli “manca” solo un gol a Torino contro la Juventus, cercato spesso in carriera ma ancora mai trovato. Gol disseminati in tutti i grandi stadi d’Italia e in molti di quelli europei (Madrid, Barcellona, Parigi…), per lui, ma mai allo Stadium. E adesso che la sfida, sempre sentitissima, contro i bianconeri rischia di valere un posto in Champions, una rete avrebbe un significato ancora maggiore.

La “forza” del Napoli

approfondimento La classifica del girone di ritorno

Limitandoci alla sola era De Laurentiis (giunta alla 17.a stagione), è infatti la prima volta che il Napoli va a Torino con la forza dei numeri dalla sua parte e la consapevolezza di un trend favorevole: imbattuto da 6 partite (5 vittorie e un pareggio) con quasi 3 gol di media a gara in questo periodo e i recenti successi su due dirette concorrenti come Milan e Roma, la squadra di Gattuso si presenta in casa della Juve lanciatissima in vista della corsa Champions, che al contrario ha visto i bianconeri rallentare prima con il ko contro il Benevento e poi con il derby pareggiato. 

“Attacco” alla Champions

L’attacco alla Champions parte proprio da qui, per Gattuso: dall’attacco. 53 gol dei 62 totali vengono dal reparto offensivo, e all’interno di una grande varietà di soluzioni e scelte, per l’allenatore del Napoli non c’è “un Ronaldo” che si esalta o da esaltare all’interno dell’impianto di gioco. “Sono tutti Ronaldo”, e a turno ecco infatti i gol di Insigne, di Osimhen, di Mertens, di Politano, tutti a segno ripetutamente nelle ultime 6 gare (12 gol dei 15 fatti in questo periodo portano le loro firme).

Le ultime di formazione

Pronto Lozano nei tre dietro alla punta, nel ruolo di centravanti sarà staffetta tra Mertens e Osimhen (favorito il primo per partire dal 1’), ma torna soprattutto Zielinski nel suo ruolo ibrido – un po’ mezzala e un po’ trequartista – con cui sta facendo la differenza, portando tutta la sua qualità. Nel 4-2-3-1, accanto a Fabian Ruiz, dovrebbe rivedersi Demme, giocatore fondamentale per gli equilibri di una squadra che contro il Crotone ha mostrato qualche incertezza proprio in quella zona del campo. Ma torna soprattutto Koulibaly, pilastro della difesa “legato” a questa sfida da un gol decisivo che poteva valere uno scudetto, nell’aprile di tre anni fa. Monitorato Ospina: oggi non si è allenato con il gruppo ma il dito della mano è migliorato e il portiere si candida seriamente per una maglia da titolare.

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj: Fabian Ruiz, Demme; Lozano, Zielinski, Insigne; Mertens

Fonte: sport.sky.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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