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Napoli, 11enne si lancia dal balcone: “Mamma e papà vi voglio bene ma devo seguire l’uomo con il cappuccio”. Colpa di una challenge sul web?



“Mamma papà vi voglio bene ma devo seguire l’uomo con il cappuccio“, si è lanciato dal balcone un bambino di 11 anni a Napoli, si è lanciato dall’undicesimo piano  per colpa dell’ennesima challenge dell’orrore come era accaduto per Blue whale.

 Il ragazzino prima di compiere il gesto avrebbe lasciato un bigliettino con il quale chiede scusa alla mamma e nel quale fa riferimento a uno stato di paura vissuto, secondo quanto si apprende, alle ultime ore di vita. L’undicenne allude, in particolare, a un uomo nero, un gioco che si svolge totalmente on-line, che comprende atti di autolesionismo e anche, alla fine, il suicidio. Secondo quanto emerso finora, sembra che il bambino, residente con la famiglia nel quartiere Chiaia della città, fosse sano e felice, praticava sport ed era perfettamente integrato. 

Dai primi sopralluoghi sui device del bambino sembra l’undicenne sia potuto finire nel vortice di un gioco chiamato Jonathan Galindo. Si tratta di un uomo con un cappuccio nero che ha le sembianze benevole di Pippo della Disney, che richiede l’amicizia su ogni canale social possibile (Facebook, Instagram, Tik Tok, Twitter), scegliendo quasi sempre giovanissimi, e che lancia delle sfide a chi lo segue. Una gara fatta di piccoli step con difficoltà sempre più elevate e che potrebbe aver spinto il ragazzo a lanciarsi nel vuoto. Una vicenda che più volte è tornata a galla in questi anni, attorniata da voci di “fake” e sospetti di montature. 

I genitori del bambino sono due stimati professionisti che a Napoli lavorano anche nel sociale. Sono stati i genitori a scoprire la scena, sembra che il bambino non avesse alcun problema tranne una strana inquietudine che lo turbava da qualche giorno. I genitori ascoltati dagli inquirenti raccontano di un bambino sereno come la sorella, una famiglia normale dunque.

L’8 luglio, Il Resto del Carlino ha lanciato un “allarme” per l’ultima “sfida social” che induceva i giovanissimi a farsi del male: Dopo “Blue Whale, arriva Jonathan Galindo. L’allarme parte da Ancona. Alcuni genitori preoccupati per quello che sembra essere il seguito della terribile challenge della “balena blu” si sono rivolti alle forze dell’ordine per le segnalazioni. E vogliono avvertire chi ancora non conosce il fenomeno che si sta diffondendo tra gli adolescenti, specie nei social e nelle chat tra compagni di scuola di 12-13enni, di prestare la massima attenzione. Jonathan Galindo, attraverso la faccia di Pippo deformato con sembianze umane ma che provocano spavento, è già entrato in contatto con ragazzini del capoluogo dorico ma anche della provincia”. 
 

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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