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Nandez, si fa viva la Juve. Su Simeone l’Hellas rallenta. Attacco, si punta su Coda e Lapadula – L’Unione Sarda.it

Caccia ai soldi. Prima di accontentare Liverani, che cerca gli ultimi scampoli di relax sui campi di padel del Forte Village, il Cagliari deve chiudere il primo cerchio, i 22 milioni da trovare entro il 30 giugno per poter iscrivere la società. E poi, raggiunti i parametri per l’indice di liquidità, fare mercato. Il ds Capozucca, ora, lavora su più fronti, con il tentativo di monetizzare i prestiti e far uscire i rossoblù con ingaggi proibitivi per il torneo cadetto.

Braccio di ferro

Se con l’Empoli l’accordo per Vicario è già stato trovato (8 milioni e una percentuale dalla futura rivendita, per arrivare così ai 10 milioni pattuiti), più complicata la trattativa per Simeone col Verona. In questo caso, il Cagliari non vuole fare sconti, anche perché sul Cholito sono tanti i club interessati. In Italia, mentre sembra scemare l’ipotesi Juventus, sale l’opzione Lazio. All’estero, invece, ci sarebbe anche l’Arsenal, oltre a due o tre squadre della Liga spagnola. Il Cagliari chiede i 12 milioni pattuiti, altrimenti si riprenderà l’argentino per poi venderlo al miglior offerente e, magari, incassando una cifra ancora più alta, non meno di 15-16 milioni. In stand by, invece, il discorso col Brescia per Tramoni. Il giovane corso (41 presenze, tra campionato e playoff, con 8 reti e 3 assist) viene valutato dal Cagliari 2 milioni circa e il presidente Cellino, rientrato da Londra, proverà a riscattarlo, magari utilizzando i soldi ottenuti con la cessione del difensore Cistana (che piace all’Udinese).

Operazione Leon

Cinque mesi dopo, la Juventus sembra decisa a riaprire il dialogo per Nandez. A gennaio, l’affare sembrava fatto, salvo saltare dopo l’infortunio rimediato dal giocatore nella gara di Coppa Italia col Sassuolo. La Juventus era pronta a versare 3 milioni per il prestito, con l’aggiunta di 15 milioni per il diritto/obbligo di riscatto e altri 2 di bonus. Oggi l’affare si farebbe su basi e cifre ben diverse. Ma i bianconeri potrebbero giocare la carta Frabotta: l’esterno sinistro, classe ’99, è reduce da una stagione poco brillante al Verona (appena 2 presenze e diversi problemi fisici) e andrebbe a coprire una voragine sulla fascia mancina lasciata dagli addii a Dalbert (rientrato all’Inter, il Cagliari non eserciterà il diritto di riscatto) e a Lykogiannis (contratto in scadenza, il greco valuta alcune proposte in Serie A).

Cercasi bomber

Nella rifondazione, il reparto d’attacco potrebbe veder partire tutti i giocatori presenti nell’ultima stagione. Per Joao Pedro si tratta col Torino, si sarebbe fatto avanti anche il Monza e c’è anche l’interesse di alcuni club stranieri (Lille e Galatasaray), mentre si attendono proposte per Pavoletti, Keita e Pereiro, tutti da considerare in uscita. Davanti potrebbe essere confermato Cerri, di ritorno dal prestito al Como, ma si cerca anche un bomber d’esperienza. Nel mirino ci sono il trentatreenne Coda (20 reti e 10 assist con il Lecce nell’ultima stagione, 101 reti nelle 215 gare giocate tra i cadetti) e il trentaduenne Lapadula (13 reti e 4 assist lo scorso anno col Benevento, 38 gol nelle 70 presenze in B), che Liverani ha già allenato al Lecce, in A, con un bottino di 11 reti, la miglior performance del giocatore nel massimo campionato.

Alberto Masu

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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