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Mottarone, ex dipendente: “Denunciai problemi a cabina 3, minacciato di licenziamento”

La cabina 3 della funivia del Mottarone, precipitata lo scorso 14 maggio con 15 persone a bordo e al cui schianto sopravvisse solo il piccolo Eitan, già nel 2019 aveva problemi all’impianto frenante. Lo svela un ex dipendente che ascoltato dalla procura di Verbania lo scorso giugno ha consegnato delle registrazioni audio – conservate sul cellulare – che fanno riferimento al 27 maggio 2019.  

“Nelle registrazione – si legge a verbale – ci sono le discussioni con il vice capo servizio Silvio Rizzolo che mi diceva di aver già relazionato a Gabriele Tadini (capo servizio della funivia ai domiciliari) e Luigi Nerini (il gestore dell’impianto indagato). Nelle registrazioni si sente anche il Nerini intervenire nel suo ufficio ove ha minacciato di licenziarmi”.  

La colpa, a dire dell’ex dipendente, è quello di aver riscontrato nel 2019 problemi alla cabina 3, “nello specifico sul quadro di bordo usciva pressione minima valvola di non ritorno” riscontrati anche “vari trafilamenti (perdite) di olio dalla centralina dei freni di emergenza”. Proprio per ‘risolvere’ i problemi ai freni la mattina dell’incidente la cabina 3 viaggiava con i forchettoni inseriti, così facendo la cabina priva del freno di emergenza è precipitata quando si è rotta la fune trainante per cause in fase di accertamento.  

Consegnata anche una foto della cabina 3, “con Tadini (Gabriele, il capo servizio dell’impianto della funivia, ndr) e forchettoni inseriti (anno 2019)” foto e video del giro di prova all’interno della cabina e “documentazione fotografica centralina impianto frenante (27 maggio 2019)”, impianto sotto la lente degli esperti. Stefano Carlo Gandini, assunto nel dicembre 2017 e a lavoro nell’impianto fino al 2019, aveva come “diretto superiore Gabriele Tadini”, uno degli indagati.  

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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