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Motori rumorosi in F1: Wolff e Horner agli antipodi

Da qualche settimana la discussione sulla futura generazione di power unit per la Formula 1 – dal 2025 in poi – è entrata nel vivo. Liberty Media, FIA e motoristi stanno vagliando tutte le possibilità per avere un motore in linea con il futuro dell’azienda automobilistica, che possa invogliare altre Case ad investire nella categoria. Uno dei punti di discussione è dunque quello relativo alla presenza o meno del motore a combustione – in un mondo che sta andando a grandi passi verso l’elettrico – e l’importanza della parte ibrida nel propulsore del futuro della F1. Da qui si è poi generato un dibattito relativo al rumore delle power unit, con Christian Horner della Red Bull e Toto Wolff della Mercedes su due posizioni diametralmente opposte.

Power Unit 2025, Binotto: “Trazione integrale da valutare”

Christian Horner (team principal Red Bull): “Rispetto a Mercedes abbiamo un punto di vista leggermente diverso, perché non abbiamo una gamma di vetture stradali e non vendiamo milioni di auto all’anno. Troviamo interessante la volontà di limitare il motore a combustione. Ma dobbiamo chiederci: ‘Cosa diventerà la F1 nel 2035, quando tutto il mondo guiderà un’auto elettrica?’ Nel frattempo saremo in un periodo intermedio e siamo ad un bivio importante per definire il futuro del nostro sport. Quando ad Abu Dhabi Fernando Alonso ha guidato la sua Renault V10 i fan sono impazziti. Per me l’emozione e il rumore sono un fattore chiave di questo sport. Dobbiamo alzare il volume e farlo in modo responsabile, economico, sostenibile e rispettoso dell’ambiente, tenendo presente il fattore intrattenimento”.

Wolff difende il motore termico in F1

Toto Wolff (CEO, azionista e team principal Mercedes): “Non sono d’accordo con Christian. I nostri pensieri devono essere calibrati, perché non siamo la generazione più rilevante. Quando domandi a un 18 enne o a un 22 enne del rumore, la maggior parte di loro vede lo sport su schermi in cui il rumore ha poca o nessuna rilevanza. Anche a me piacerebbe avere un 12 cilindri che urla lungo le piste. Ma siamo uno sport e un’azienda che deve guardare all’ambiente e all’impatto che abbiamo. Tornare a quel genere di motori sarebbe totalmente disallineato con il mondo in cui ci muoviamo e allontanerebbe tutti i partner dalla F1“.

Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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