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Motori per tutti i gusti, Kona rinnova la sua gamma

Motori per tutti i gusti, Kona rinnova la sua gamma

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E’ stata una delle sorprese delle ultime stagioni: Kona, la prima Suv compatta Hyundai – con il nome ispirato a una delle spiagge hawaiane più amate dai surfisti – in Italia ha venduto circa 34.000 unità in tre anni. E il design ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali l’iF Design Award, il Red Dot Award 2018 e l’IDEA design award 2018. Era tempo di un restyling estetico e funzionale, unito a una revisione sostanziale della lineup propulsiva: ora Hyundai è uno dei pochi costruttori del mondo che può vantare tutti i tipi di alimentazione nella gamma di una vettura: i benzina e diesel mild hybrid a 48V, il full hybrid, e il 100% elettrico con versioni a trazione anteriore o integrale. C’è persino lo spazio, come entry level, per una variante semplice ma dal prezzo competitivo: 22.000 euro con l’1.0 turbo benzina da 120 Cv e il cambio manuale.

Esternamente, Kona appare più morbida di prima: ha una nuova ampia curvatura orizzontale del paraurti, che va da un parafango all’altro e sormonta una calandra più larga. Quest’ultima non ha più il marchio al centro, i fari a Led sono inediti e il paraurti abbraccia completamente l’anteriore. I gruppi ottici sono più sottili e incorniciano la “H” di Hyundai. Aggiornamenti meno visibili caratterizzano la coda, che guadagna una skidplate color alluminio e fari più grandi, dalla cornice meno spessa: gli unici pezzi nuovi insieme al già citato paraurti. Il salto di qualità si avverte internamente, a partire dalle nuove opzioni di rivestimento dei sedili in tessuto nero con trama a quadri moderna. L’evoluzione tecnologica è resa possibile grazie alle numerose funzionalità disponibili: connettività wireless Apple CarPlay™ e Android Auto™, quadro strumenti interamente digitale da 10.25”, che visualizza informazioni essenziali e un touchscreen centrale da 10.25” con funzionalità split-screen con la possibilità di ospitare più connessioni Bluetooth. I passeggeri sui sedili posteriori possono ricaricare i loro dispositivi tramite USB dedicata. Inoltre, una nuova ambient light illumina il tunnel centrale e la parte inferiore dell’abitacolo.

Il continuo calo del diesel non ha tolto a Hyundai questa tipologia nel listino, anche se con il mild hybrid a 48V: una soluzione che prevede una batteria da 0,44 kWh (nel bagagliaio) per recuperare energia e far scendere i consumi del già parco 1.6 CRDi da 136 Cv, disponibile con cambio automatico (l’intelligente a sei rapporti 6iMT o il doppia frizione a sette rapporti 7DCT, con trazione anteriore o integrale) o manuale (solo a trazione anteriore, con prezzo d’ingresso di 25.250 euro).

Sul fronte benzina, oltre al già citato 1.0 turbo da 120 Cv, troviamo la versione mild hybrid e quella full hybrid, rispettivamente con il motore da un litro e 120 Cv (a partire da 23.350 euro) e 1.6 da 141 Cv (da 27.150 euro), entrambe con la trazione anteriore.

Kona EV invece presenta un’estetica anteriore diversa dalle versioni endotermiche, con meno feritoie e lo sportello della presa di ricarica più visibile di prima. L’autonomia è di 484 km nel ciclo combinato WLTP e oltre 660 km nel ciclo urbano. La gamma si estende proponendo tre allestimenti – XTech City, XLine e XClass – in abbinamento a due diversi tagli di batteria (39 kWh o 64 kWh) per fornire una scelta ancor più ampia, con un listino a partire da 35.850 euro. Grazie al nuovo finanziamento Triplo Zero, offre un vantaggio cliente di 10.500 euro in caso di rottamazione (di un veicolo con almeno 10 anni di anzianità): a fronte di un anticipo di 11.551 euro, sono previsti zero rate e zero interessi per due anni, con polizza Furto e Incendio inclusa. E’ disponibile anche la formula di noleggio a lungo termine Hyundai Renting: la versione 39 kWh XLine prevede 36 canoni mensili da 355 euro che includono tutti i servizi di mobilità.

Infine, per la prima volta, Kona è proposta anche nella versione N Line, diversa nell’estetica e negli equipaggiamenti: scompaiono le sottolineature di plastica grigia non verniciata, le fasce paracolpi sui lati, nonché gli archi passaruota, che diventano tutt’uno con il colore della carrozzeria. Il frontale e il posteriore sono decisamente più sportivi, i cerchi dedicati con taglio a diamante e gli interni caratterizzati dalle distintive cuciture rosse, da una pedaliera in metallo e dal logo N sul pomello del cambio. La N Line è disponibile con l’entry level a benzina e tutte le versioni mild hybrid ma non per la full hybrid e l’elettrica dove al suo posto c’è l’allestimento X-Class. Comuni a tutti i modelli ci sono gli allestimenti X-Tech e X-Line, con dotazioni di livello partendo dai sistemi di guida assistita Hyundai Smartsense.

Fonte: avvenire.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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