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MOTORI – Mini remastered, identica al passato

È un finlandese, ma di lui non si sa altro, il primo dei fortunati che si sono assicurati uno dei 60 esemplari della Mini Remastered Oselli Edition, la replica fedele della Mini originale, quella disegnata da Sir Alec Issigonis. L’ha ricevuta poco prima di Natale, facendosi trovare sotto l’albero un regalo da 98mila sterline, più o meno 117mila euro. Un prezzo che limita il piacere a pochi, ma che riflette tutta l’artigianalità necessaria a ricreare ogni singolo esemplare, valutata in 1.400 ore di lavoro.

È il primo esemplare, come promesso sette mesi fa dalla David Brown Automotive di Silverstone, in collaborazione con la factory britannica Oselli Engineering, che si è occupata di motore e del cambio a cinque marce con differenziale autobloccante, creata appositamente per celebrare i 60 anni dal debutto della prima Mini Cooper, la più potente di sempre.

Sotto il cofano si agita un 4 cilindri con doppio carburatore da 1.450 cc con 125 CV e 153 Nm, sufficienti per garantire uno scatto da 0 a 100 in 7,8 secondi e una velocità massima “oltre” i 160 km/h, il tutto per appena 1.050 kg da portare a spasso.

Quella del fortunato signore scandinavo è una versione a quattro posti con livrea Carbon Grey e dettagli Heritage Green, cerchi in lega da 13” Graphite, sedili anatomici Sabelt e impianto frenante AP Racing. A richiesta, oltre alla guida a destra o sinistra, diversi rivestimenti fra pelle e Alcantara rifiniti a mano, sistemi infotainment e dotazioni per il confort di bordo, mentre chi ha velleità pistaiole non ha che da chiedere aggiunta del roll-bar e delle cinture di sicurezza a quattro punti di ancoraggio. Per la livrea esterna, oltre al Carbon Grey è possibile optare per l’Old English White, spaziando fra dettagli in Competition Red, Royal Blue o Heritage Green.

“C’è un eccezionale portafoglio ordini per questo modello in edizione limitata, con clienti da tutto il mondo pronti a ricevere la loro auto su misura nei prossimi mesi”, commenta entusiasta David Brown, fondatore della factory specializzata in modelli “Restomod”, termine sempre più di moda nel mondo dell’auto che mescola “restore” e “modern”.

Fonte: quotidianocanavese.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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