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MOTORI – L’auto elettrica più venduta del mondo

Tesla? Ma mi faccia il piacere… Così, il grande Totò avrebbe risposto ad una domanda all’apparenza tanto banale quanto scontata: qual l’auto elettrica più venduta del mondo?

Non è la Tesla, meglio toglierci subito il pensiero. Le affascinanti creazioni su ruote di Elon Musk svettano negli Stati Uniti, e più che altro su chi ha denaro a sufficienza da immolare su un’auto a cui è riuscito un doppio passo epocale: far diventare status symbol un veicolo che rispetta l’ambiente.

Ma tornando all’inizio, il primato va alla Hong Guang Mini EV, city car cinese che grazie all’impennata degli ultimi due mesi, consumata nel solo mercato interno, ha lasciato al palo Elon e le sue creazioni ruotate.

Per essere precisi, nei primi 200 giorni dal debutto, la Hong Guang è stata immatricolata 36mila volte a gennaio e altre 20mila il mese successivo, per un totale di 56mila pezzi, mentre la Model 3 Tesla (la più piccola della famiglia), si è dovuta accontentare di 35.200 veicoli.

Spiegare il successo della vetturetta cinese, che per di più – va ammesso – è parecchio brutta, non è affatto complicato: essendo figlia di una joint venture di Saic Motor e Wuling Motors, due società statali, con lo zampino del colosso americano General Motors, è stato possibile calmierare i costi fino ad arrivare all’impensabile prezzo chiavi in mano di 28.800 yuan. Più o meno 3.600 euro, che anche scegliendo la versione più performante non supera quota 4.000: cifre da queste parti impensabili per una vettura. Tutto questo, per proseguire nel paragone, con la Tesla Model 3 che nella più economica delle configurazioni non scende neanche a piangere sotto i 34mila euro.

Confonderle per strada, almeno quello, è assai difficile: tanto gradevole nelle linee la Tesla, quanto sgraziata la cinesina, lunga due metri e 92, larga 1,85 e alta 1,45. Quanto basta per 4 occupanti, secondo i costruttori, dimenticando forse di spiegare che altezza devono avere.

A muoverla ci pensa un motore elettrico che permette un massimo di 100 km/h e un’autonomia che assicura 120 km nella versione base, con batteria da 9,2 kWh, e 170 in quella da 13,8 kWh, entrambe ricaricabili attraverso la normale rete elettrica.

E si pensa che l’obiettivo dichiarato della SGWM, joint venture nata nel 2002 per il 44% controllata da GM, era di arrivare a 3.000 esemplari al mese, è facile immaginare che per la Hong Guang Mini EV potrebbero aprirsi ben altri mercati e – nel caso – guai grossi per gli altri produttori, di cui al momento nessuno è in grado di competere una simile battaglia dei listini.

Fonte: quotidianocanavese.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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