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Motori, Horner e Wolff d’accordo: nuove regole nel 2026

Da quando la lotta tra i rispettivi team si è fatta più serrata sono spesso e volentieri in disaccordo e litigano su tutto. Quasi tutto, perché su una cosa, in realtà, Christian Horner e Toto Wolff sono sulla stessa lunghezza d’onda: le nuove regole sui motori sarebbe meglio ritardarle di un anno, al 2026. Secondo quanto emerso dall’incontro ufficiale del 3 luglio scorso tra la FIA, i motoristi della Formula 1 e alcuni rappresentati di Audi e Porsche, una prima evoluzione delle Power Unit potrebbe essere introdotta già nel 2025. La tempistica ha lasciato alquanto perplesso Horner, secondo il quale sarebbe molto “più ragionevole pianificare l’aggiornamento [elettrico] dei motori senza lasciare nulla al caso, facendolo slittare di un anno”.

Non è una questione di power unit

Il suo omologo in maglia Mercedes, Toto Wolff, la pensa esattamente allo stesso modo ed è convinto che ritardare di un anno l’adozione delle nuove PU consentirebbe un risparmio di costi fondamentale soprattutto alla luce degli ingenti investimenti che tutti i team saranno chiamati a fare per sviluppare le monoposto della prossima stagione, che dovranno rispondere a nuove regole. “Mi auguro che alla fine riusciremo a trovare un punto d’incontro che metta d’accordo tutti – ha detto Wolff a SoyMotor -. Credo che potremmo tranquillamente anticipare di un anno l’utilizzo di carburanti ecologici e prolungare le regole sulle PU attualmente in vigore di altri dodici mesi. È quello che vorrebbero tutti i team”.

Horner delinea il motore del 2025

Del futuro dei motori di Formula 1 ha parlato anche Stefano Domenicali. “Naturalmente l’ibrido è una certezza – ha chiarito il CEO e presidente del Formula One Group -. Il focus per gli anni a venire sarà sull’elettrificazione, ma la struttura dei propulsori rimarrà invariata”. Sovralimentati, aiutati dall’elettrico e con un frazionamento a sei cilindri: nessun stravolgimento all’orizzonte, quindi. Lo ha sottolineato anche Toto Wolff: “Non dobbiamo inventarci nulla. Basterà ottimizzare l’apporto della parte elettrica e lavorare sui nuovi carburanti”.

Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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