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Motori e cinema: quanti film di successo

Negli ultimi anni, poi, accanto ai film, abbiamo vissuto il grande successo dei documentari: sulle stelle del calcio, come quelli su Maradona e Cristiano Ronaldo, sui migliori protagonisti del basket, vedi The Last Dance, persino sul gioco del poker abbiamo diversi ottimi documentari, tra cui Nosebleed e Bet Raise Fold: The Story of Online Poker. Ovviamente non mancano i documentari anche sui motori, come Formula 1: Drive to Survive, L’ultimo giro di Ayrton e Fino all’ultima staccata, documentario che racconta, attraverso la voce di Brad Pit, la storia dei sei motociclisti più veloci di tutti i tempi, tra cui, immancabile, il nostro Valentino Rossi, da poco ritiratosi dalle competizioni.

Insomma, i motori abbondano nella settima arte, e fare una selezione è compito alquanto arduo. Ci sono alcune pellicole, però, che non possono mancare nella collezione degli appassionati di motori. Tra questi, Gran Prix, del 1966, e Le 24 Ore di Le Mans, del 1970, due kolossal entrati nella storia del cinema.

Gran Prix, diretto da John Frankenheimer, nel 1967 si aggiudicò tre premi Oscar: miglior montaggio, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. Ottenne anche due candidature ai Golden Globe. La storia racconta della sfida tra il pilota statunitense di Formula 1 Pete Aron (l’attore italiano Renato Turi), ingaggiato dalla giapponese Yamura, e Jean-Pierre Sarti, interpretato da Yves Montand, pilota in crisi.

Le 24 Ore di Le Mans vede tra i protagonisti Steve McQueen, come sappiamo grande appassionato di corse, e la sua Porsche 917, in compagnia di un’altra trentina di vetture, tra cui molte che avevano partecipato alla gara. Il budget di 7,5 milioni di dollari, una cifra enorme per i tempi, permisero tra le altre cose di ingaggiare piloti professionisti, tra cui Derek Bell. Tra Steve McQueen e il regista John Sturges non mancarono le polemiche; il film, inoltre, non ebbe il successo sperato. Tuttavia, resta un film da vedere perché parte della storia dei cinema dei motori.

Facciamo un lungo salto in avanti e passiamo a Rush, film del 2013 che ha avuto molto successo anche tra i non appassionati: la pellicola è incentrata sulla rivalità tra due dei piloti più importanti della storia della F1, Niki Lauda (interpretato da Daniel Bruhl) e James Hunt (Chris Hemsworth, il Thor del Marvel Cinematic Universe), due personalità diversissime, quasi la nemesi una dell’altra, che resero memorabile la stagione 1976. Passaggio chiave del film è l’incidente al Nurburgring, avvenuto il primo agosto 1976. La resa dei conti avverrà in Giappone, sul circuito del Fuji.

Altro film incentrato sulla gara di Le Mans è Le Mans 66 – La grande sfida, uscito nelle sale nel 2019. Il film narra l’amicizia tra Carrol Shelby e Ken Miles, oltre alla vittoria della Ford sulla Ferrari nell’edizione della competizione del 1966.

Passando alle moto, non possiamo non citare uno dei film più famosi della storia del cinema, un capolavoro simbolo di un’epoca e considerato il film più importante della cosiddetta New Hollywood: Easy Rider, uscito nel 1969. In sella a due Harley-Davidson Panhead, Wyatt (interpretato da Jack Nicholson) e Bill (impersonato dal regista del film Dennis Hooper) decidono di attraversare gli States partendo dalla California per approdare a New Orleans per vedere il carnevale della città. Di lì una serie di avventure che ne hanno fatto un film leggendario.

Decisamente di altro tono, e sicuramente meno fondamentale di easy rider, è Svalvolati on the Road, film del 2007 con John Travolta e Martin Lawrence: in sella a quattro Harley-Davidson, quattro amici in piena crisi di mezza età cominciano un roadtrip verso la California. Tim Allen, uno dei protagonisti, fece personalmente delle modifiche alla sua Black Softail: la sua passione per la meccanica l’ha portato a personalizzare la moto, che come vi abbiamo raccontato è un vero e proprio rituale per gli appassionati.

Questa breve carrellata non può certo esaurire la filmografia “motoristica” a disposizione degli appassionati, ma può rappresentare una buona base di partenza per chi ama i motori non solo su pista, ma anche sul grande schermo.

Fonte: motorzoom.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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