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Motori, Bentley e il fascino della macchina inglese: classica con classe

Il fascino della macchina inglese ha accompagnato i sogni di molti appassionati di belle auto, soprattutto negli anni 60 e 70, quando le vetture della terra di Shakespeare e di Colin Chapman rappresentavano l’esaltazione del lusso e dello sport. Colpivano le linee diverse della carrozzeria e si lasciavano respirare quegli abitacoli rifiniti con radica e pelle.

Oggi molti marchi sono finiti in mani tedesche, indiane o cinesi ma quella tradizione e quella raffinatezza tutta British non sono andate perse per sempre. Uno dei marchi storici e ancora oggi sulla cresta dell’onda è sicuramente la Bentley che, oltre a essere uno dei principali fornitori della Casa Reale Inglese, vanta nel suo palmarès anche sei vittorie alla 24 Ore di Le Mans. Dopo essere stata acquistata nel 1931 dai rivali di Rolls Royce, dal 1998 la Casa di Crewe fa parte del Gruppo Volkswagen che ha saputo curarne la rinascita.

Oggi la gamma del costruttore britannico propone coupé come la mitica Continental GT (e la sua versione cabrio GTC), un suv super lussuoso chiamato Bentayga e una berlina classica, ovvero la Flying Spur. Si tratta di una grossa vettura a tre volumi e quattro porte dalle forme muscolose che, con i suoi 5,32 metri di lunghezza e 2,01 di larghezza, non sarebbe sbagliato definire limousine. La sua gamma è stata ora completata con la nuova versione S che ne esalta le caratteristiche dinamiche ed è contraddistinta dalle abituali parti cromate sostituite da numerosi dettagli di colore nero lucido. Sono infatti di questa tinta l’inconfondibile calandra con alette verticali e le griglie paracolpi inferiori, mentre i fari e le luci posteriori sono in tinta scura. Sono neri anche i quadrupli terminali di scarico e i cerchi in lega (da 21 o 22 pollici) dietro ai quali spiccano le pinze dei freni di colore rosso.

Nella classica finitura cromata rimangono in pratica solo il badge Bentley alato e le scritte sul cofano del bagagliaio. Gli interni sono ovviamente sontuosi e i clienti possono dare libero sfogo alla loro immaginazione scegliendo tra le varianti bicolore realizzate a mano nella selleria di Crewe, utilizzando una combinazione di raffinata pelle e tessuto Dinamica. Questo materiale simile alla pelle scamosciata è utilizzato per il volante riscaldato, la leva del cambio, i cuscini e gli schienali dei sedili, mentre la pelle è impiegata sui rinforzi dei sedili, sui pannelli delle porte, lungo il quadro strumenti e intorno alla console. La strumentazione del conducente si ispira ai cronometri degli sport motoristici, con la stessa grafica della Continental GT Speed.

La Flying Spur Sè disponibile con due propulsori, un V8 da 4 litri e 550 CV e un V6 Hibryd da 2,9 litri di 536 CV. La più potente scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 318 all’ora, mentre l’altra impiega solo un decimo di secondo in più. La versione ibrida è inoltre in grado di percorrere fino a 41 km in modalità puramente elettrica e con soli 75 g di CO2 al chilometro (WLTP) è la Bentley più efficiente di sempre. Il prezzo? Non è importante per sognare… 

Fonte: ciociariaoggi.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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