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MOTORI – 911 Dakar, la Porsche nata per l’estremo

Se l’uomo è pronto per tornare sulla Luna ed esplorare Marte, allora ha un senso che Porsche ripensi ad una versione off-road della leggendaria 911.

Al Salone di Los Angeles, dove certe cose fanno breccia e trovano portafogli disponibili, il marchio di Stoccarda ha svelato la “911 Dakar”, accompagnata dallo status di esclusività grazie ai 2.500 esemplari in cui sarà prodotta, con consegne a partire dal primavera del prossimo anno. Giusto in tempo per una scampagnata fuoriporta a pasquetta.

Il progetto nasce con un riferimento nostalgico: celebrare l’epica vittoria del marchio Porsche nella Parigi-Dakar 1983. Rispetto ad una Carrera stradale, la 911 Dakar è più alta dal suolo di 5 cm, a cui se ne aggiungono altri 3 offerti da un sistema di sollevamento integrato nel telaio. La spinta invece è merito del boxer 6 cilindri biturbo da 3 litri con 480 e 570 Nm, che significano 3,4 secondi per coprire da 0 a 100 e 240 km/h di velocità massima. Cambio automatico PDK a doppia frizione con 8 rapporti, trazione ovviamente integrale, ruote posteriori sterzanti, stabilizzazione antirollio PDCC.

Due le modalità di guida, da selezionare attraverso un rotore sul volante: “Rallye” e “Off-road”. La prima, pensata per affrontare terreni sconnessi e irregolari, prevede la trazione integrale posteriore. La seconda, dedicata a sabbia e terreni complicati, alza in automatico l’assetto (che si riabbassa da sola a 170 km/h). A queste si aggiunge la presenza del “Rallye Launch Control”, che garantisce su ogni superficie un’accelerazione bruciante. Completano la dotazione tecnica pneumatici Scorpion All Terrain Plus Pirelli (245/45 ZR19 anteriori e 295/40 ZR dietro), entrambi con disegno del battistrada profondo 9 millimetri e fianchi rinforzati.

Esteticamente, le differenze si concentrano su uno spoiler posteriore fisso in plastica e carbonio, stesso materiale del cofano, su cui spiccano due prese d’aria. Il richiamo off-road è affidato ai vistosi ganci di traino in alluminio anteriori e posteriori, passaruota e brancardi più larghi e protezioni in acciaio. Sul tetto, per finire, un portapacchi con 42 kg di capacità, presa di corrente 12 volt e fari a led.

Due le linee optional, la “Rallye Design”, che include una tenda da tetto e finitura bicolore bianca, blu e genziana metallizzato con decorazioni rosso e oro, esattamente quella della Porsche vincitrice della Dakar 1983. Un secondo pacchetto “Rallye Sport” include barra antiribaltamento, cinture di sicurezza a 6 punti ed estintore.

Tanta grazia per un listino che parte da 230.990 euro, a cui aggiungere, nel caso, la carrellata di optional.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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