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Motori 2025, Binotto: Ferrari favorevole a eliminare l’MGU-H

In un ambiente come quello della Formula 1, fa strano sentire di posizioni mediamente concordi su un aspetto tecnico e, soprattutto, con uno slancio quasi di “beneficenza”, nei confronti di un potenziale avversario. Accade con le discussioni sulla power unit 2025, in particolare relativamente all’eliminazione del controverso, costosissimo, complesso, condizionante – per le prestazioni di chi ha esordito in corsa, nell’era turbo ibrida -, MGU-H.

Dopo l’incontro tenutosi a Monza, tra motoristi, FIA, Formula 1, Toto Wolff ha lanciato la propria disponibilità – ergo di Mercedes – a rinunciare al MGU-H (Motor generator unit -Heat) per agevolare l’ingresso del Gruppo Volkswagen. Porsche o Audi i marchi che hanno seguito attivamente le discussioni sul motore che verrà. 

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Wolff ha anche sottolineato la necessità di trovare posizioni di compromesso su altri punti, tuttavia. 

Binotto, visione condivisa

Detto come la tecnologia sia costosa, complessa da padroneggiare, priva di qualsiasi ricaduta sulla produzione in serie e difficile da veicolare tra i tifosi nell’utilità del sistema MGU-H, è esclusivamente un dato finanziario a far convergere i motoristi?

“Dall’ultimo incontro in Austria si sono tenute molte discussioni e a Monza ci sono stati i passi successivi nella direzione del definire il futuro della power unit.

Finora, tutte le discussioni avute sono state positive, gran parte o tutti dei costruttori sono in qualche modo concordi sul fatto del rimuovere il MGU-H, le parole di Mattia Binotto, riportate da Racer.

“Noi, come gli altri, siamo d’accordo su questo aspetto. Ci sono molti dettagli e vanno ancora discussi e accettati. Penso, tuttavia, che parlando in generale la discussione stia andando positivamente al momento”, ha aggiunto.

MGU-H sì, MGU-H no

Semplificazione della power unit, riduzione dei costi,  mettono d’accordo posizioni che, fino a 3 anni fa, erano di opposizione alla proposta Liberty Media di abolire proprio il sistema MGU-H, su un orizzonte temporale tuttavia diverso. Si arrivò poi a confermare l’attuale schema, in una continuità che andrà avanti fino al 2024.

Allora, si disse per i costi eccessivi, essendo necessaria di fatto la riprogettazione delle attuali power unit (ipse dixit Renault, con Abiteboul), alla luce della sola eliminazione del dispositivo di recupero dell’energia generata dalla rotazione di compressore e girante del turbo.

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Dai rumours emersi intorno allo schema di power unit 2025, si delina un duplice sistema di recupero d’energia, con un generatore anteriore (privo di capacità di trazione) e certamente verso una maggior potenza sviluppata dalla componente elettrica.

Fonte: autosprint.corrieredellosport.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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