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Motore auto elettriche: meglio sincrono o asincrono? Caratteristiche e differenze

Le auto elettriche possono avere due diversi tipi di propulsore, ecco i pro e i contro del motore sincrono e del motore asincrono

Giuseppe Croce

La Porsche Taycan Turbo S è una delle auto elettriche di serie più potenti sul mercato, grazie ai due motori che sviluppano in totale 761 cavalli e 1.050 Nm di coppia in modalità overboost. Monta motori elettrici sincroni a magneti permanenti, firmati Magneti Marelli, su entrambi gli assi. La Volkswagen ID.4 Gtx è un Suv elettrico pensato per vendere tanto, ha due motori da 299 cavalli e 460 Nm di coppia. Il motore elettrico posteriore è di tipo sincrono a magneti permanenti, quello anteriore è invece un motore elettrico asincrono. Mercedes ha equipaggiato la sua nuova berlina elettrica Eqe con motori sincroni, ma il Suv elettrico Mercedes Eqc ha due motori entrambi asincroni. Stessa configurazione per un altro Suv elettrico, l’Audi e-tron Sportback 55 Quattro, mentre sulla Bmw i3 si torna al singolo motore sincrono.

sincrono o asincrono

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Scelte tecniche diverse per prodotti diversi e, addirittura, per assi diversi sullo stesso prodotto. Ma quale propulsore elettrico è migliore, tra il motore sincrono e quello asincrono? E, soprattutto, c’è veramente un motore universalmente migliore di tutti? In teoria la risposta è sì: il motore elettrico sincrono a magneti permanenti è migliore di quello asincrono. In pratica la risposta non è così semplice, perché persino il motore sincrono ha dei pro e dei contro, proprio come l’asincrono. Dire che il motore elettrico sincrono è sempre migliore del motore elettrico asincrono è un po’ come dire che il motore V6 turbo ibrido della Ferrari F1-75 andrebbe bene su tutte le auto, persino su una Panda.

MOTORI ELETTRICI: COME FUNZIONANO

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Per capire le differenze tra un motore elettrico sincrono e un motore elettrico asincrono (che cercheremo di spiegare nel modo più semplice, ci perdonino elettricisti, elettrotecnici e ingegneri di ogni ordine e grado), bisogna partire dalla base: come funziona un motore elettrico moderno. Partiamo da una precisazione: sia il motore sincrono che quello asincrono oggi funzionano in corrente alternata, mentre l’energia dalla batteria “esce” in corrente continua. In ogni veicolo elettrico, quindi, prima di arrivare al motore l’elettricità passa dall’inverter che la rende utilizzabile dal powertrain. Tutti i motori elettrici, poi, hanno due componenti fondamentali: statore e rotore. Lo statore, come dice il nome stesso, è statico, cioè fermo. Il rotore, ed è sempre il nome a dircelo, ruota. Lo statore è la “cassa” all’interno della quale ruota il rotore che, a sua volta, poi trasmette il moto alle ruote attraverso dei riduttori.

statore e rotore

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 Il movimento del rotore all’interno dello statore è causato dai campi magnetici generati dall’energia elettrica che fluisce all’interno di avvolgimenti (semplificando al massimo: bobine) che si trovano nello statore. Come le calamite che si attraggono e spingono in base alla polarità, così in un motore elettrico il campo magnetico generato dagli avvolgimenti “spinge” o “attira” il rotore e lo fa girare. Nel motore elettrico asincrono, detto anche motore a induzione, la velocità angolare del campo magnetico dello statore è superiore a quella del rotore. Nel motore sincrono la velocità di rotazione equivale alla frequenza elettrica e quasi sempre nel rotore sono presenti dei magneti permanenti che generano il campo magnetico.

MOTORE ELETTRICO: SINCRONO VS ASINCRONO

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Come già accennato, entrambi i tipi di motore hanno pro e contro. Il motore asincrono è più semplice ed economico da costruire, ma ha un’efficienza inferiore e una erogazione meno precisa rispetto a quelle del motore sincrono. Di contro il motore sincrono raggiunge un’efficienza anche superiore al 90% ed è molto preciso nell’erogazione, ma costa di più ed è più complesso a causa dell’elettronica che deve gestire il campo magnetico. La scelta di un tipo di motore piuttosto che dell’altro, quindi, non è affatto scontata e la varietà di motori presenti nei listini dei grandi brand automobilistici lo dimostra. Forse un giorno una delle due tecnologie soppianterà l’altra, o ne sarà inventata una terza che soppianterà entrambe ma, nel frattempo, un motore asincrono non è per forza meno valido di uno sincrono. Al contrario: secondo il costruttore è il motore migliore per quella specifica applicazione.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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