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Motore auto d’epoca, cosa sapere sul restauro e sulla manutenzione

Il lavoro previsto per il restauro dei motori d’epoca è molto delicato, vario e complesso. Si va incontro spesso a problematiche difficili da risolvere, che costano l’impegno e la fatica di chi fa questo tipo di lavori. Il motivo è chiaro, quando si apre un motore che ha 50 anni e più, non si sa a cosa si va incontro.

Motore auto d’epoca, come si smonta

Un professionista, prima di procedere allo smontaggio di un motore d’epoca, fa diverse foto generali e specifiche di alcuni punti particolari. Poi si può partire e iniziare a smontare i vari pezzi del motore, cosa non sempre così facile, visto che spesso l’acqua, il tempo, l’ossido e altri fattori deteriorano i materiali e saldano insieme alcune componenti. Serve quindi molta pazienza e anche delle tattiche per riuscire a dividere le varie parti senza andare a creare danni irreversibili.

Motore auto d’epoca, la pulizia

Una volta riusciti a smontare il motore dell’auto d’epoca, gli esperti si occupano della pulizia di tutte le parti sapientemente divise. Servono delle apparecchiature specifiche, come ad esempio una vasca ad ultrasuoni o una pallinatrice, in grado di togliere lo sporco superficiale con delicatezza, senza andare a rovinare il materiale originale delle componenti del motore d’epoca.

Il restauro del motore di un’auto d’epoca

Dopo la pulizia completa di ogni componente del motore antico, parte la fase di analisi dei materiali. Gli esperti del settore esaminano ogni singola parte con tutti gli strumenti che hanno a disposizione per effettuare controlli, misurazioni e confronti in maniera molto minuziosa e scrupolosa, in ogni dettaglio. Questo consente di capire come procedere per il restauro vero e proprio. È in questo momento che si può comprendere il reale costo della restaurazione, quali parti di possono sistemare e ricostruire e quali altre invece devono essere sostituite.

In questo momento poi il lavoro diventa specializzato, ogni tecnico va ad intervenire su una parte specifica del motore e ricostruisce i vari elementi eventualmente danneggiati. Non è di certo un lavoro immediato, spesso necessita anzi di molto più tempo di quello che si era preventivato inizialmente, bisogna metterlo sempre in conto.

Un discorso speciale va fatto per le testate e ogni componente soggetta ad usura dovuta al contatto con l’acqua, quindi collettori di aspirazione, monoblocco, coperchi, termostati e pompe dell’acqua. In passato è raro che si usasse il liquido refrigerante che, come noto, è anche un potente anticorrosivo; quindi la maggior parte dei motori d’epoca raffreddati a liquido oggi presentano dei danni causati dall’acqua negli anni. Tante parti devono essere quindi riparate con il metodo appropriato scelto dal professionista esperto.

Una volta riparato il motore di un’auto d’epoca viene testato, facendo una prova di immersione, dove rimane sotto pressione in modo da simulare le condizioni di esercizio del motore e controllare che non ci siano problemi di perdite o fuoriuscite d’aria.

Motore auto d’epoca restaurato: chi si occupa del montaggio?

È un meccanico specializzato a occuparsi dell’assemblaggio definitivo del motore di una vettura storica. Si tratta di pezzi preziosi, difficili e impegnativi da montare. Deve essere quindi un esperto a riassemblare ogni parte che è stata sapientemente restaurata o sostituita. Il collezionista può infine ritirare la sua vettura d’epoca funzionante, con un nuovo motore sistemato e rinnovato, pronto a rombare nuovamente, svelando il fascino senza tempo dell’auto d’epoca.

Fonte: wheels.iconmagazine.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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