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MotoGP: perché non si imita la F1 col congelamento dei motori?

Nel caso della F1, la pressione dei promotori e della Federazione – Liberty Media e FIA – per limitare i costi delle squadre si è intensificata dopo un ultimatum dato dalla Red Bull a seguito della notizia che la Honda (fornitore di motori del suo team e della AlphaTauri) si sarebbe ritirata alla fine della stagione 2021. La Red Bull ha preso in considerazione la gestione e la manutenzione dei motori giapponesi a condizione che il resto della griglia accettasse un congelamento dello sviluppo. I dettagli per la nuova proposta sono emersi all’inizio della stagione quando la FIA ha approvato i nuovi regolamenti per i motori nel periodo dal 2022 al 2024.

In MotoGP una decisione così grande come il congelamento dei motori dovrebbe essere approvata dalla MSMA e poi ratificata dalla Grand Prix commison che include i rappresentanti del promotore (Dorna) e della FIM. Per il momento, e nonostante le difficoltà incontrate dai costruttori a causa dell’impatto della Covid-19, non c’è stata la volontà di sollevare il dibattito. Infatti, in una delle recenti riunioni della Commissione Grand Prix, è stato reso ufficiale e senza condizioni che l’attuale congelamento dei motori, in vigore fino al 2022, non sarà rinnovato.

Fonte: it.motorsport.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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