Viva Italia

Informazione libera e indipendente

MotoGP, orari e dove vedere i test di Jerez

Lunedì 2 maggio è in programma una giornata di test ufficiali a Jerez, sullo stesso circuito dove Bagnaia ha vinto il GP Spagna. Parteciperanno tutti i team, pertanto è importante capire come arrivano le squadre a questo appuntamento. Sarà possibile seguire i test in tv con Sky Sport 24, mentre sul web sarà disponibile il live-blog di skysport.it con tutti gli aggiornamenti in diretta, i tempi, le foto e i video dal circuito. La giornata di test inizierà alle 10 e terminerà alle 18:15

LA VITTORIA DI BAGNAIA A JEREZ

Jerez ci ha regalato, oltre allo spettacolo, una visione più ampia di questo campionato, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo umano. Spunti di riflessione sul possibile andamento della stagione, che pensiamo possano essere confermati dalla giornata di test che scatta poche ore dopo la bandiera a scacchi sulla stessa pista spagnola. Giri in più che ci aiuteranno a capire quanto le prestazioni di domenica 1° maggio rappresentino un trend.

Come seguire i test di Jerez in tempo reale

Lunedì 2 maggio è in programma una giornata di test ufficiali a Jerez, sullo stesso circuito dove il giorno prima si è svolto il GP Spagna (vinto da Pecco Bagnaia). Prenderanno parte a questi test tutti i team, pertanto è importante seguire da vicino il lavoro dei piloti. Sarà possibile seguire i test di Jerez in tv con le notizie di Sky Sport 24, mentre sul web sarà disponibile il live-blog di skysport.it con tutti gli aggiornamenti in diretta, i tempi, le foto e i video dal circuito spagnolo. La giornata di test inizierà lunedì 2 maggio alle 10 e terminerà alle 18:15 (ora italiana).

Come arrivano i team ai test di Jerez

Ducati

jerez Ducati, festa nel box dopo la vittoria di Bagnaia

La Ducati 2022 può essere la moto da battere, da qui in avanti, ma bisogna valutare quanto sul successo cristallino di Bagnaia hanno impattato il tracciato  e lo stato di grazia del pilota. Oggi Borgo Panigale può iniziare a pensare in grande anche con Pecco. Una sensazione che dovrebbe diventare certezza. Un tema portante supportato dal fatto che anche Miller ha lottato per il podio. Il  “resto del mondo” Ducati in questo weekend invece porta a casa  prestazioni spesso contrastanti sul comportamento della moto.

Yamaha

el diablo Quartararo: “Bagnaia ha fatto una gara fantastica”

La Yamaha si mostra competitiva ed è in testa al Mondiale. Una metamorfosi intrigante, ma di fatto Iwata ha una sola e unica punta. Quartararo come Karim Benzema nel più classico dei 4-3-2-1. Fabio è l’unico che sfrutta pienamente la M1, l’unico che guida sopra i problemi (grazie anche alle qualità del suo capotecnico Diego Gubellini)  e che firma  un super secondo posto, nonostante la temperatura della gomma anteriore alle stelle.

Aprilia

aleix Espargaró: “Perdere le concessioni è un onore”

Per l’Aprilia è arrivato il terzo podio stagionale a Jerez. Prestazioni solide di una moto versatile e di un pilota che al di là di qualche “vampata” (vedi la “querelle” gratuita con Marc Marquez) unisce la velocità al ragionamento. Aleix Espargaró è rimasto con Miller e Marc Marquez, visto che la sua prestazione in bagarre non gli consentiva di fare altro. E solo quando ha avuto pista libera, a causa di una sbavatura dei due, ha sorpassato e iniziato a girare sul piede del 1’38” dimostrando quanto sappia salvaguardare le gomme e quanto sia fisicamente in una condizione ottimale. Noale sta dimostrando che ha grandi qualità tecniche ed umane, la moto può solo che crescere.

Honda

che numero Marquez, salvataggio come ai vecchi tempi. VIDEO

Punti interrogativi arancioni. Tutti vorrebbero capire quale sarà la strategia della Honda con lo sviluppo della RC213V. Marc Marquez è come un marziano con una navicella spaziale un po’ incerottata (o legata con fil di ferro, se preferite un metafora più colorita, ma magari inesatta), ma che vola comunque nella stratosfera. Se solo la moto migliorasse un po’ potrebbe essere di diritto la quarta forza pretendente a questo Mondiale. Marc ad oggi deve spingere, ma non riesce a individuare il limite del mezzo e per un campione come lui è un deficit pesante. La storia dimostra che in HRC ne hanno le qualità (non dimentichiamo che parliamo del più importante costruttore di moto al mondo), ma bisogna fare presto perché le altre tre frecce sono in piena corsa e non si fermano nelle stazioni di provincia.

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *