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MotoGP, GP Germania. I risultati delle Libere al Sachsenring: tris Ducati, Bagnaia record

Si accarezzava la barbetta soddisfatto, Gigi Dall’Igna, capo del reparto corse Ducati. Tre Desmosedici davanti a tutti su un circuito dove la guidabilità conta più della potenza, l’arma in più della moto bolognese, dicono molto sul livello raggiunto su tutti i circuiti dalla moto italiana. Bagnaia in gran forma ha addirittura ritoccato il record dell’assente Marc Marquez, due volte di seguito, buon segno perché significa che la disavventura di Barcellona (quando Pecco è stato steso da Nakagami alla prima curva) è alle spalle. Se Bagnaia è una certezza (“Se penso a quanto ero in difficoltà l’anno scorso, è tutta un altra musica”, ha detto il torinese) sorprende l’exploit di Luca Marini, a sua volta capace di scendere sotto il vecchio record, un’altra perla che la Ducati si mette nel cassetto al termine di una giornata che ha visto Jack Miller chiudere la prima fila virtuale. Chi ben comincia, dice il detto, è a metà dell’opera, ma da qui a domenica pomeriggio sarà importante confermarsi a ogni turno. Non deve infatti ingannare il settimo tempo di Fabio Quartararo, che nel finale ha puntato sulla gomma dura anteriore dopo aver segnato un buon tempo al mattino con quella più morbida. Il francese della Yamaha sta facendo le sue prove, come tutti d’altronde, incluso un ottimo Aleix Espargaró, sbarcato in Germania con il dente avvelenato per la caduta al Montmeló che ha vanificato un weekend da protagonista. Ma l’alfiere dell’Aprilia ormai non stupisce più, ha trovato quella costanza di risultati che lo tiene tra i canditati al titolo finale e intanto chiude il venerdì con il quarto tempo. Dall’Igna può dirsi soddisfatto anche per il quinto tempo di Zarco, il sesto di Martin (fresco di operazione alla mano destra) e il nono di Di Giannantonio, che portano a sei le Desmosedici nei primi dieci posti. Alle altre case restano le briciole: detto di Quartararo, resta da segnalare l’ottavo posto di Vinales con l’Aprilia e il decimo di Mir, primo delle Suzuki che per un attimo avevano illuso anche con Rins, che ha chiuso undicesimo a dispetto della frattura rimediata al polso sinistro a Barcellona (nello stesso incidente innescato da Nakagami). La festa Ducati sarebbe stata completa con un risultato migliore di Bastianini, che nella classifica combinata si ritrova invece tredicesimo, segno di un feeling ancora da costruire con la pista tedesca. Sabato mattina è previsto un ulteriore incremento delle prestazioni generali, il meteo sorride ai piloti, la pista migliora turno dopo turno, l’accesso alla qualifica finale si giocherà sul filo dei centesimi.

Fonte: sport.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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