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Morto Francesco Forte, ex ministro e storica firma de il Giornale

Addio a Francesco Forte, politico, economista e accademico italiano, che è stato anche firma storica ed editorialista de il Giornale. Negli anni Cinquanta inizia la sua carriera accademica come docente all’università degli Studi di Milano, diventando poi ordinario all’inizio degli anni Sessanta all’università degli Studi di Torino. La sua formazione era di natura giuridica e finanziaria, tanto che per lungo tempo fece parte del comitato scientifico dell’Istituto lombardo di studi economici e sociali.

La sua idea politica lo portava a definirsi come liberal socialista, al punto che dopo la scissione di palazzo Barberini del 1947, Francesco Forte decise di iscriversi al Partito socialdemocratico. Fino al 1982 è stato responsabile economico del Partito socialista per poi diventare ministro delle Finanze del governo Fanfani V fino al 1983. Ricoprì un’alta carica istituzionale anche durante il governo Craxi a partire dal 1983, quando fu ministro delle Politiche comunitarie. Nel 1985 si dimise da questo incarico per diventare sottosegretario delegato per gli interventi straordinari nel Terzo Mondo, carica che ricoprì fino al 1987 anche durante il governo Craxi II.

Dismesso il ruolo ministeriale, Francesco Forte tornò a lavorare all’università ricoprendo il ruolo di professore ordinario di Politica economica e di Scienza delle finanze all’università La Sapienza di Roma. Inoltre, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, dal 1988 al 1991, è stato anche sindaco di Bormio, nota località turistica della provincia di Sondrio, che lui conosceva molto bene. In gioventù, infatti, Francesco Forte visse nel capoluogo perché seguì suo padre che assunse il ruolo di procuratore della Repubblica di Sondrio.

Oltre a lavorare come editorialista de il Giornale, Francesco Forte ha firmato articolo di carattere economico per altre illustri testate nazionali quali il Giorno, l’Espresso, Panorama, la Stampa, il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Libero e il Foglio. Nel 2015 è stato tra i curatori del tomo II del dizionario del liberalismo italiano edito da Rubettino. L’ultimo articolo firmato per il Giornale è stato “L’incognita spread che pesa su Draghi”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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