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Morto Antonio Molinari, rese celebre la Sambuca in tutto il mondo. Aveva 81 anni

«Un caffè corretto Sambuca». E la sambuca per definizione è Molinari. D’ora in poi però il liquore all’anice stellato dal tipico sapore dolce avrà un retrogusto un po’ amaro. È morto sabato 23 aprile di mattina, all’età di 81 anni, Antonio Molinari, l’imprenditore presidente di Molinari Italia che, assieme al padre e ai suoi fratelli – tutti scomparsi prima di lui – ha reso celebre nel mondo la Sambuca made in Italy. Ad annunciare la scomparsa sono stati, con una nota, la moglie Daniela e i figli Angelo, Inge e Mario. «Uomo brillante e lungimirante imprenditore – scrivono i familiari nel messaggio – ha dedicato la sua vita all’azienda e alla famiglia, fin da giovane in azienda insieme al padre Angelo e ai fratelli Mafalda e Marcello, ne ha preso poi le redini portandola, con passione e dedizione, grazie al suo forte intuito imprenditoriale ed alla sua visione innovativa e fuori dagli schemi, al successo di oggi e lanciandola a livello internazionale. Tutti i dipendenti e collaboratori si stringono al dolore della famiglia Molinari e ne onorano il ricordo ispirandosi ai valori di responsabilità, onestà e rispetto di cui è sempre stato promotore».

Il cordoglio del sindaco di Civitavecchia

«Non è un bel giorno per Civitavecchia – ha scritto il sindaco della città Ernesto Tedesco – . Ci ha lasciati Antonio Molinari, capace di trasmettere una grande passione e la professionalità adatta per sostenerla ai massimi livelli mondiali, ai suoi splendidi figli, cui va il mio abbraccio. Ciao Tonino, persona limpida ed esemplare, insieme agli indimenticati Marcello e Mafalda, con i quali è di diritto nell’elenco dei grandi imprenditori della nostra città».


Sambuca «extra», la storia inizia nel 1945

L’azienda è fondata nel 1945 a Civitavecchia dal padre Angelo Molinari. La Sambuca prodotta si differenzia dalle altre in commercio perché si basa su una formula a base di «anice stellato», e in quanto «pregiata», vi aggiunge la denominazione «extra». Come per la Coca-Cola, la ricetta è tenuta segreta. Il prodotto comincia a diventare popolare tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando a Roma esplode il fenomeno della «dolce vita» raccontata da Federico Fellini e i barman dei locali di via Veneto offrono la Sambuca con un chicco di caffè; nasce così la «Sambuca con la mosca». Nel 1959 sorge il primo stabilimento e l’azienda cominciare a farsi conoscere facendosi pubblicità in tv e sulla radio con testimonial quali Carlo Giuffré, la top model Veruska, Adriano Panatta, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Walter Chiari, Sidney Rome, il campione di Formula 1 Mario Andretti e, più di recente, José Mourinho. «Persino Frank Sinatra, grande estimatore della Sambuca Molinari – si legge sul sito aziendale – ne è così entusiasta da scrivere una lettera alla famiglia Molinari in cui ne tesse le lodi».

Il passaggio del testimone ai figli

Nel 1974 viene inaugurata a Colfelice (Frosinone) la Molinari Sud spa, un nuovo stabilimento ad alto livello di automazione «con una capacità produttiva – si legge sempre nella storia dell’azienda – che arriva a battere il record di 60.000 bottiglie al giorno». Dal 1975, in seguito alla scomparsa di Angelo Molinari, i figli raccolgono il testimone. Ora con la scomparsa di Antonio, che già da qualche anno aveva lasciato la guida, l’azienda è definitivamente nelle mani dei figli Angelo, Mario e Inge, che presiede la Fondazione «Angelo e Mafalda Molinari Onlus».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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