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Morta Gabriella Carsano, la «mamma-nonna»: 12 anni fa le portarono via la figlia

di Floriana Rullo

Partorì a 56 anni, e dopo poco fu giudicata inaffidabile. Il marito ora dice: «L’hanno fatta morire gli assistenti sociali»

È morta Gabriella Carsano, aveva 69 anni. È lei la mamma-nonna, come la ribattezzarono i media, che visse il dramma di vedersi portar via la figlia con una motivazione che fece molto discutere, e che venne interpretata così: troppo in là con gli anni, sia lei che il marito, per poterla accudire. Gabriella – scomparsa per un mesotelioma – e Luigi Deambrosis, coppia di Mirabello Monferrato (Alessandria), vennero ritenuti inadatti alla genitorialità dopo essere stati accusati ingiustamente di aver abbandonato la piccola in macchina per quattro minuti.

«Ho solo una cosa da dire, l’hanno fatta morire gli assistenti sociali» dice Deambrosis, oggi 81enne, interpellato dall’Ansa. L’anziano aveva usato già in passato poche parole per la vicenda giudiziaria iniziata nel 20211 e che nel 2018 aveva decretato l’adottabilità definitiva per la bambina. «È una sentenza che non si può neanche commentare. Non abbiamo null’altro da dire» erano state le sue parole dopo la pronuncia della Cassazione.

La vicenda

Una storia lunga e penosa. Luigi e Gabriella desideravano avere un figlio sin dagli anni 90, senza riuscirci, nonostante trattamenti medici vari. Allora tentarono la via dell’adozione nazionale e poi inutilmente anche quella internazionale. Fra i motivi dei vari rigetti anche la questione dell’età: troppo «anziani». Non si arresero e nel 2009 volarono all’estero per la fecondazione eterologa. Finalmente, nel maggio del 2010 nacque a Torino la loro bambina. La gioia dura poco: a due anni la piccola venne portata via, affidata a una casa-famiglia, perché i vicini denunciarono: «Il padre l’ha lasciata sola in macchina a piangere per 40-45 minuti». «Non è vero», ribattè Luigi, «l’ho lasciata al massimo per 7-8 minuti, era al sicuro e sempre sotto il mio controllo. Stavo scaldando il latte e poi saremmo andati dalla mamma». Niente da fare. Passa la versione dei vicini e nel settembre del 2011 il Tribunale dei minori decide per l’adottabilità.

I magistrati comunque smentirono di aver deciso l’adottabilità per motivi anagrafici. Di fatto, però, fu da quella sentenza in poi che Luigi e Gabriella diventarono per tutti i «genitori-nonni», quelli troppo vecchi per prendersi cura della loro bambina. Dopo il giudizio di primo grado l’appello confermò nel 2012. Nel frattempo la piccola è cresciuta in un’altra famiglia.

La lunga vicenda giudiziaria ha avuto varie tappe e alla fine i due genitori, Gabriella e Luigi, furono assolti dall’accusa di inadeguatezza genitoriale e abbandono, ma nel frattempo, come detto, la bimba era stata data in affidamento e nel 2018 l’adozione era diventata definitiva. Per questo motivo la coppia non ha mai più riavuto la propria bambina e la loro battaglia fu persa nonostante l’accusa si fosse rivelata infondata.

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29 luglio 2022 (modifica il 29 luglio 2022 | 19:56)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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