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Modena. Nella terra dei motori dove tutto diventa magia

In fiera supercar, moto e auto d’epoca Tra aneddoti, sogni, meccanici e novità

Modena Motor Gallery si conferma appuntamento assai apprezzato dagli appassionati di motori. In migliaia ieri hanno visitato la manifestazione (aperta fino a stasera alle 18) al quartiere fieristico di Cittanova: un pubblico vario, dove le teste canute si mescolano ai più giovani e d’altronde è la stessa formula dell’evento organizzato da nove anni da Vision Up che offre diversi motivi d’interesse.

Simulatori, automodelli di ogni tipo, stand specializzati, abbigliamento, editoria, curiosità: e poi mostre, eventi, incontri. A Modena Motor Gallery si può vedere una enorme Cadillac del 1954 trasformata in un bar su ruote, funzionante ma che offre aperitivi; e non si può non notare una moto Honda Gold Wing 1800 che sembra un’astronave: 600 chili, 3 batterie, 10 altoparlanti, 16 centraline, luci led ovunque: il modenese Lorenzo Rovina ne è l’entusiasta proprietario e con lei ha fatto 210mila chilometri in 12 anni. Spicca una Lotus Evora S del Nucleo radiomobile dell’Arma di Roma, livrea nera d’ordinanza e scritta darabinieri sulla fiancata: un bolide da 300 all’ora che dal 2012 pattuglia le strade della capitale. Per par condicio segnaliamo anche lo stand dedicato alla Polizia stradale, con una Giulia del 1974 e due sidecar in distinta livrea.

Gli stand dei commercianti propongono invece auto di ogni età e di ogni valore, dalla Bianchina alle Ferrari. Poi ci sono tanti nomi modenesi noti nel settore come Bacchelli e Villa, Christian Gatti, il collezionista Righini, Autoluce. E tanti club di marca e non solo. Il Motoclub 2000 espone in Galleria 17 Guzzi per festeggiare i cento anni del marchio: due arrivano direttamente da Mandello.

A pochi passi ci sono alcuni kart: e lì intorno troviamo tra gli altri Renato Giordano, Alberto Quartieri e Paolo Amoruso, i meccanici che hanno assistito Ayrton Senna nei suoi esordi italiani su questi veicoli da gara. C’è anche il kart e la tuta in pelle del pilota brasiliano, lo stesso mezzo e la stessa tuta che Senna utilizzò a Le Mans nel 1978 quando vinse nella categoria 100 cc. D’altronde, ci spiegano, l’80% dei piloti di Formula Uno è cresciuto in pista proprio su questi “telai con motore”.

Molto apprezzate dal pubblico sono anche le mostre dedicate alle vetture della Lucchini Corse e della Lotus Elise, e fotografatissime le sempre strabilianti Pagani portate dal costruttore di San Cesario alla manifestazione che racchiude l’animo e la passione di un territorio.

Sono invece praticamente tutti occupati gli spazi esterni dei padiglioni, destinati a chi compra e vende pezzi di ricambio, dove si trova davvero di tutto per auto e moto: un bazar a cielo aperto ma dove la serietà è sinonimo di garanzia. Una trentina i proprietari di vetture d’epoca che nel parcheggio della Fiera hanno invece messo in vendita le loro quattroruote. Ci sono utilitarie e mezzi importanti, basta un numero di telefono lasciato sul parabrezza per cambiare il loro destino. Ivan Frascari di Castellarano ha ad esempio alcune bellissime vetture americane, di varie epoche: cerca un compratore e rivela che vorrebbe far passare la Mille Miglia di là dal Secchia. Per ora resta un sogno, ma neppure troppo. Intanto i ragazzi di Detailing Italia portano “a specchio” una Porsche e una Maserati. Chiamarla lucidatura è riduttivo.

A Modena Motor Gallery non manca mai poi uno stand dell’Università e dell’Ipsia Ferrari di Maranello con i ragazzi che mostrano i mezzi da loro progettati e sviluppati nell’ambito dei progetti di ricerca perché non sarebbe la “terra dei motori” se anche la scuola non formasse i prossimi specialisti.

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Fonte: gazzettadimodena.gelocal.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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