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Miracolo romano: 200 netturbini “non idonei” guariti di colpo

Mal di schiena cronici, allergie agli agenti atmosferici, impossibilità a compiere sforzi prolungati. Qualcuno, con un certificato alla mano, sosteneva di poter lavorare solo utilizzando un braccio. Altri invece dovevano prestare servizio solo in zone urbane con servizi igienici vicini. E c’era anche chi non poteva sollevare pesi. D’un tratto, però, la caterva di indisposizioni e di acciacchi che comportava una presunta “inidoneità al lavoro” è svanita. Spazzata via, è proprio il caso di dire. Per 200 impiegati Ama, la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti della Capitale, la “guarigione” è stata immediata, quasi miracolosa: a farla scattare è bastato l’avvio di una serie di accertamenti da parte del nuovo management della municipalizzata.

Improvvisamente, dopo l’annuncio di un’indagine approfondita sui certificati di inidoneità, centinaia di dipendenti Ama sono rinsaviti. Per magia, i disturbi che li affliggevano e li costringevano a lavorare in ufficio sono svaniti. Peraltro, secondo quanto si apprende, dalle prime risultanze degli accertamenti è emerso che molti dei certificati presentati per varie patologie erano ormai superati. Per questo l’azienda ha deciso di procedere a nuove visite di idoneità. A maggio ne sono state effettuate 3.906 e così sono comparse le prime 200 “guarigioni“. Nell’azienda municipalizzata, che conta 7.126 dipendenti, sono circa 1.500 i lavoratori attestati come inidonei. L’operazione di monitoraggio è appena cominciata e riguarderà tutto il personale.

Negli anni, l’esercito degli acciaccati si era gonfiato in maniera sospetta. Solitamente, bastava un certificato medico e il lavoratore veniva spedito negli uffici, lontano dai cassonetti e dalle strade da pulire. Qualcuno lamentava un mal di schiena cronico, altri disturbi e infermità di vario genere che non consentivano di svolgere mansioni troppo faticose. Con gli accertamenti voluti dal nuovo management per stanare i certificati fasulli, però, moltissime di quelle indisposizioni sono scomparse. I dipendenti tornati ideonei lavoreranno ora nelle portinerie delle rimesse aziendali ed eseguiranno le ronde per il controllo dei cassonetti in città, per segnalare le aree critiche ai colleghi deputati alla raccolta dei rifiuti.

L’Ama ora promette una svolta e una maggior efficacia d’azione: staremo a vedere. Di certo, la situazione del decoro urbano nella Capitale era ed è tale da non consentire ulteriori dispersioni di forze. Tra cinghiali che scorrazzano tra i rifiuti e topi che rovistano nei cumuli di spazzatura, i cittadini segnalano situazioni di forte degrado. Dal Campidoglio assicurano che per ripulire le strade romane arriveranno presto rinforzi: con un accordo siglato dal sindaco Roberto Gualtieri con i sindacati è infatti previsto l’inserimento di 655 nuovi innesti, di cui 385 entro la fine di luglio e gli altri entro dicembre. Anche sul fronte degli impianti di smaltimento si attendono novità.

Per ora, non sono serviti nemmeno troppi sforzi: con un colpo di scopa, 200 netturbini hanno riacquistato le forze da un giorno all’altro. Miracolo a Roma.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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