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Ministro dello Sport, la stoccata di Vezzali a Malagò: “Abbia rispetto dei ruoli”

Non potrà usare il fioretto, la sua specialità di ex campionessa olimpica della scherma. Per rispondere alle stoccate di Malagò, alla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali servirà ben altro: “Per oltre vent’anni in pedana sono stata alle prese con attacchi, parate, risposte e affondi. E devo dire che me la sono sempre cavata egregiamente. La decisione sui Ministri compete al Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non ad altri”.

La Vezzali ha preso le distanze dalla proposta del presidente del Coni, che nel Consiglio nazionale di martedì ha chiesto “un ministero dello Sport” ma nel contempo che “lo sport di base e di vertice deve essere interamente affidato al Coni”. Il messaggio a Malagò è chiaro: “Ben venga il dialogo nel mondo dello sport – dice la Vezzali – ma ognuno deve rispettare il proprio ruolo. E se dicono che va tutto male, mi permetto di dissentire perché non è così. Basterà solo un dato: la riforma dello sport del 2018 ha portato introiti superiori a 160 milioni. Adesso il nostro compito è aiutare tutti quelli che in questo paese praticano sport”

Lo sport entra in classe alle elementari. Nel 2022 grazie a una legge, quest’anno con un finanziamento

Nel suo intervento di risposta a Malagò, ha parlato di “pregiudizi” verso l’ente statale Sport e Salute. Quali sono e da dove nascono?
“Nascono dal mancato rispetto dei ruoli, che per me sono ben definiti: Coni, Cio, dipartimento dello Sport e Sport e Salute hanno dei riferimenti precisi. Se non c’è sovrapposizione, il risultato è il bene del nostro mondo. La politica pubblica sportiva non può che spettare al Governo. Non dimentichiamoci che lo sport olimpico azzurro è stabilmente nella top 10 mondiale, mentre il precedente assetto aveva portato l’Italia a essere il quinto Paese più sedentario di Europa”.

Parlando di sport di base e nelle scuole, a che punto siamo con l’inserimento della figura dell’insegnante di scienze motorie anche nelle scuole primarie?
“Insieme al ministro Bianchi e con il sottosegretario Sasso stiamo scrivendo la norma, che conto di sottoporre all’attenzione del premier Draghi entro la fine della prossima settimana. Spero di inserirla nel testo base della prossima legge di bilancio”.

Scuola, da settembre più attività motoria per un milione e mezzo di alunni delle elementari

Molti istituti hanno palestre e campi inagibili. I bambini così non possono fare sport durante l’orario scolastico…
“Conosco bene il tema, interverremo con i fondi del PNRR: 300 milioni di euro sono destinati all’impiantistica scolastica e 700 milioni per la riqualificazione degli impianti sportivi. Rendere agibili più palestre possibili toglie alibi a chi sostiene che a scuola non si possa fare sport. Inoltre si arricchirebbe il territorio con dei luoghi utilizzabili nelle ore extrascolastiche”.

Rimanendo sul tema economico. Il governo come pensa di rispondere alle molteplici richieste d’aiuto del mondo sportivo?
“Sto lavorando per mettere in campo una task force governativa che metta mano una volta per tutte a una riforma fiscale. Però bisogna chiedere uno sforzo anche alle società”.

Quale?
“Ci devono garantire un controllo dei costi adeguato e riforme interne. Così si possono giustificare gli sforzi del governo, che utilizza i soldi dei cittadini. È la stessa cosa che accade quando il Paese chiede aiuti all’Unione Europea e ci viene detto: “Va bene, ma dovete aggiornare il vostro sistema con riforme adatte”. Non possiamo continuare ad alimentare un sistema indebitato che va avanti da anni”.

Tra le riforme su cui sta lavorando c’è quella inerente al ritorno degli sponsor delle scommesse, ora vietate per il Decreto Dignità…
“Stiamo ragionando sulla sospensione temporanea del decreto per dare ossigeno a un settore svantaggiato, fermo restando la centralità della lotta alla ludopatia. Vorrei sottolineare un dato relativo al credito d’imposta relativo alle sponsorizzazioni del 2020. Tutte le domande che saranno dichiarate ammissibili saranno finanziate perché non è stato superato il tetto massimo dei 90 milioni. È un’iniezione importante di fiducia agli sponsor e alle società. E un ulteriore sostegno che ho voluto inserire nel 2021”.

Vezzali contro Malagò: “Il Coni non rispetta la parità di genere, poche donne nelle nomine”

La pirateria nello sport è un altro problema da debellare
“Soprattutto nel calcio. Ancora non ho dei numeri precisi, ma stiamo raccogliendo le giuste informazioni per convocare un tavolo con la Lega di Serie A e le altre Leghe interessate, le forze di polizia competenti e gli operatori del settore per provare ad aggirare e superare questo fenomeno”

Fonte: roma.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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