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Milano, ai Giardini Montanelli Zero, il magazine di eventi e lifestyle, si legge sui muri

Non solo un giornale murale, ma anche un’autentica mostra a cielo aperto che racconta i quartieri di Milano attraverso le voci e le immagini di chi li abita e li arricchisce quotidianamente con le proprie idee e il proprio lavoro: Zero, il magazine di eventi e lifestyle, si trasforma in affissione da leggere sui muri della città con il progetto “Hyperlocal”.

In questi giorni l’iniziativa è approdata a Porta Venezia, dove i manifesti che compongono la pubblicazione sono stati affissi fuori dai Giardini Montanelli: “Ci piace pensare che Hyperlocal non metta in mostra tanto il quartiere, quanto le persone che lo compongono e si rivedono sui muri delle vie a cui sono più affezionate – spiegano da Edizioni Zero – Com’è accaduto in corso Venezia, davanti allo storico Planetario Hoepli, a cui è anche dedicato un articolo”.

L’edizione di “Zero Hyperlocal” dedicata a Porta Venezia si concentra sulla “grande eterogeneità culturale che si vive da sempre nel quartiere, a cominciare dalla vicinanza tra la comunità eritrea, etiope e somala e la comunità LGBTQIA+. E poi il più famoso Pride d’Italia tra via Lecco e Tadino, i locali che mescolano attivismo e imprenditoria, le realtà queer che si sono sedimentate in zona, movimentando anche diverse attività commerciali e storiche – continuano gli ideatori del progetto – Senza dimenticare i Giardini, punto focale della storia del quartiere, da zoo a Museo di Storia Naturale con lo storico Planetario”.

Nei mesi scorsi il giornale murale aveva raccontato anche NoLo e i Navigli – sempre con disegni, fotografie e illustrazioni realizzati dai creativi delle rispettive zone – e proseguirà nelle prossime settimane con altri tre quartieri milanesi.

“Dall’anno scorso abbiamo visto le nostre città contrarsi in spazi più piccoli, ma solo apparentemente più stretti. Hyperlocal comincia là dove Milano si stava rimettendo in sesto: tra i quartieri appunto – proseguono da Edizioni Zero – L’obiettivo è contribuire alla riattivazione della filiera culturale e creativa supportando e dando visibilità ai soggetti creativi, coinvolgendo numerose realtà attive nella produzione artistica, musicale e culturale delle singole comunità”.

Attraverso interviste, racconti e collaborazioni, sono stati contattati centinaia di artisti, attività, associazioni e attivisti.

E in parallelo alla preparazione dei vari “Hyperlocal” è nato “Club Zero”, un calendario di appuntamenti organizzati nei giardini della Triennale durante i quali “ogni quartiere diventa live, coinvolgendo i talenti artistici, musicali e culturali in un palinsesto volto a valorizzare le attività locali, che dai quartieri guardano al mondo”.

Fonte: milano.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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