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Milan, Pellegri alla Ibra. Pioli gli chiede gol da sorpasso

Il tecnico lo lancia titolare contro la Salernitana, mentre Zlatan riposa in vista della sfida di Champions contro il Liverpool

Se, come dice Stefano Pioli, al Milan sono tutti titolari, allora è arrivato il momento di correggere l’ultima “imperfezione” delle rotazioni rossonere: Pietro Pellegri è l’unico dei 26 giocatori utilizzati finora dall’allenatore a non essere ancora sceso in campo dal primo minuto. Ci sono alte probabilità che possa succedere oggi contro la Salernitana, quando il Diavolo proverà a scattare in avanti per mettere pressione a Napoli e Inter, impegnate con Atalanta e Roma. Comunque vada, lassù si ruberanno punti a vicenda e il Milan può approfittarne. L’occasione è invitante per la classifica, e ancora di più per il presente e il futuro di Pellegri: a Pioli servono gol scudetto, a Ibrahimovic serve qualcuno che possa prenderne il posto quando c’è da rifiatare, specialmente ora che Giroud e Rebic sono fuori uso per infortunio.

Tempismo

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Pellegri no, lui ha fatto il percorso all’incontrario: pur essendo il più giovane dei centravanti rossoneri, è sbarcato a Milanello acciaccato e in ritardo di condizione (anche a causa dei problemi fisici dello scorso anno al Monaco) e ha avuto bisogno di tempo per entrare in forma. Gliene è servito altro, poi, per assimilare gli automatismi di squadra e prendere confidenza con un ambiente da top club: vestire la maglia del Milan non è facile per nessuno, avere davanti due giganti come Ibra e Giroud non facilita certo le cose. E così i primi tre mesi di Pellegri al Milan sono trascorsi tra poco campo – ha giocato 112 minuti, spalmati tra gli spezzoni di 5 partite – e tanto lavoro in allenamento. Un apprendistato lungo ma prezioso, per studiare i compagni più esperti e imparare a muoversi nel sistema di gioco di Pioli. Adesso i tempi sono maturi per raccogliere quanto seminato e Pioli ha individuato nel match contro l’ultima in classifica l’occasione ideale per lanciare l’ex gioiellino del Genoa: “Pellegri sta bene così come Ibra, vedremo chi partirà dall’inizio”. In realtà, le scelte sembrano piuttosto definite: Zlatan riposerà in vista della sfida decisiva con il Liverpool di martedì, Pellegri proverà a rompere il ghiaccio e segnare il primo gol da milanista. Passo dopo passo, come ha scritto l’attaccante 20enne dopo il successo di Marassi, ma fino a un certo punto. Il momento di accelerare è questo, con la spinta di uno stadio affamato di vittoria (in casa manca da oltre un mese) e soprattutto con la fiducia di Pioli. Uno che non si tira indietro davanti alle scommesse e che spesso le vince, battezzando con un gran fiuto le partite adatte ad aumentare le responsabilità dei suoi. Prendete Messias, ultimo successo in ordine di apparizione: nel giro di poche gare è passato da incognita a uomo gol.

Lo è stato anche Leao, partito a razzo ma calato in autunno, anche perché tra i più spremuti da agosto a oggi: dopo aver riposato a Genova, Rafa è pronto a rimettersi in moto contro la Salernitana, da esterno sinistro o da prima punta, se il debutto da titolare di Pellegri dovesse slittare ancora. “Deve attaccare di più la porta”, dice Pioli, che lo vuole più cattivo in zona gol. Nel frattempo, il tecnico si gode la sua energia inesauribile: insieme a Kalulu, Leao è l’unico a non essersi mai fermato per problemi fisici. Di questi tempi vale quasi come un gol.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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