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Milan, Ibra fermato dal tendine. Torna già con la Juventus?

Lo stop ieri a Milanello: a Liverpool Rebic titolare, poi entra Giroud. Il tecnico Pioli: “Lo rivedremo presto”

Dal nostro inviato  Marco Fallisi

È stata la gamba di dio. Ancora lei, ancora la sinistra: lo aveva già tradito altre quattro volte in questo 2021, lo ha fatto di nuovo, alla vigilia dell’appuntamento per il quale Zlatan Ibrahimovic si tirava a lucido da un’estate intera. Il Milan questa sera riannoderà i fili di un passato glorioso in Champions ricominciando dal mito di Anfield e dalle maglie rosse del Liverpool, che richiamano alla mente coppe vinte e perse, ma Ibra non ci sarà.

Era l’uomo più atteso, dovrà soffrire da lontano: il suo ritorno in Champions, a quasi quattro anni dall’ultima partita giocata – con lo United a Basilea, novembre del 2017 −, a cinque dall’ultimo gol segnato – con il Psg al City, aprile 2016 – dovrà aspettare ancora. Almeno fino al 28 settembre, quando l’Atletico Madrid farà visita al Milan: Pioli spera di poter contare sul campione per il prossimo martedì di coppa, ma ovviamente si augura di ritrovarlo prima, magari già domenica, sul campo della Juve.

Ferito

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Proprio lì, allo Stadium, si era aperta la parentesi più lunga della storia rossonera di Ibra: un’ora a battersi, poi la fitta al ginocchio e l’uscita dal campo. Tra quella notte e questa che sta per spalancarsi senza di lui sono passati 129 giorni, molti dei quali trascorsi senza pallone: uno di questi, domenica scorsa contro la Lazio, aveva regalato l’illusione del ritorno definitivo. Ibra che entra, buca la porta di Reina e punta subito quella di Alisson. Non succederà, perché il tendine di Achille sinistro si è infiammato. La prima spia si era accesa proprio dopo la Lazio, ha raccontato ieri Pioli, ma i piani non erano cambiati: “Ad Anfield avrebbe dovuto giocare titolare”.

Fino allo stop di ieri a Milanello, nell’ultimo allenamento prima della partenza per l’Inghilterra: Zlatan inizia col gruppo e prosegue quasi fino al termine della rifinitura, poi si ferma perché ha male. “Dopo quattro mesi senza giocare può capitare”, dice ancora Pioli. Vero, episodi come questo sono incidenti di percorso da mettere in conto quando si rientra dopo un lungo stop (e un intervento, come quello al ginocchio cui si è sottoposto Ibra a giugno), anche se la tempistica resta quanto mai inadeguata al momento.

Ecco perché sussurrano che questa volta il leone sia ferito per davvero: inseguire il gol che lo renderebbe il marcatore più anziano di sempre in Champions/Coppa Campioni (comandano Totti, in gol a 38 anni, un mese e 29 giorni, e Olsen, 39 anni, 7 mesi e 6 giorni) è una missione che Ibra potrà spostare più in là, farlo nel giorno del ritorno del Milan nel torneo però sarebbe stato il massimo.

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Nuova storia

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E così, mentre Pioli allestisce un Diavolo in fotocopia di quello che ha stritolato la Lazio – unica eccezione Saelemaekers per Florenzi −, Zlatan si prepara all’ennesima rincorsa. Pioli si è detto ottimista (“lo rivedremo presto”) e la sua fiducia trova riscontri nelle valutazioni dello staff medico: l’infiammazione sarà curata con terapie e monitorata nelle prossime ore, se dovesse ridursi tra oggi e domani non è da escludere la sua presenza domenica a Torino. Questa sera toccherà ancora a Rebic, con Giroud pronto a subentrare.

“Oli sta bene ma non è pronto per i 90 minuti”, ha spiegato Pioli. Un’altra staffetta, come quella – forzata − che potrebbe prospettarsi a centrocampo tra Tonali e Bennacer se l’ex Brescia dovesse anche oggi soffrire di qualche linea di febbre: ieri non si è allenato, ma è partito col gruppo e se starà bene sarà della battaglia. Il d.t. Maldini, uno che di battaglie ne ha vissute e vinte parecchie, ha costruito la sua hit parade di Champions: “I sei giorni dei derby in semifinale del 2003, la finale con la Juve e l’ultima contro il Liverpool”. Pioli non vede l’ora di buttarne giù una tutta nuova: “Vogliamo scrivere la nostra storia, giocando per vincere, con idee e qualità. È così che siamo arrivati fin qui”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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