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Milan, alla scoperta del progetto RedBird: Entertainment, nuovo stadio e valorizzazione del brand

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Il Milan ha nuovo proprietario: con l’accordo preliminare firmato il 31 maggio 2022 e il seguente annuncio ufficiale sui propri profili social ufficiali, i rossoneri hanno imboccato la strada che vedrà passare fra qualche settimana, quando avverrà il definitivo closing, il 70% delle quote del Diavolo dalle mani di Paul Singer e di Elliott a quelle di un altro fondo di investimenti americano, RedBird Capital Partners, per una cifra di circa 1.2 miliardi di euro. Fondato dall’ex partner di Goldman Sachs Gerry Cardinale nel 2014, ad oggi il gruppo USA gestisce un capitale superiore ai quattro miliardi di dollari e punta a superare i dieci nel breve periodo, mirando ad un’espansione netta nel settore dello sport in particolare, ed è incentrata sul concetto finanziario di Build-up, ovvero distribuire il capitale sulla base del successo nel tempo, il quale conduce a risultati a livello di rendimento migliori rispetto ai classici metodi.

Un progetto ambizioso ed eclettico con particolare attenzione agli investimenti nell’ambito sportivo quello del fondo RedBird che, come si evince dal sito ufficiale della società d’investimenti, “è focalizzato sulla costruzione di società a rapido tasso di crescita con capitale flessibile e a lungo termine”. La filosofia del fondo, che si è inserito negli ultimi anni in molti ambiti del calcio e di tutti gli sport made in usa (baseball, basket e football), è perciò molto simile a quella di Elliott e mostra una linea di continuità evidente con la precedente gestione del Diavolo. Dal Tolosa al Liverpool, dai Boston Red Sox alla Yankee Entertainment and Sports Network, addentriamoci nella visione progettuale del fondo americano che ha appena comprato il Milan per comprendere come si svilupperà il progetto sia sportivo che finanziario dei rossoneri con la nuova proprietà, guidata da Gerry Cardinale.

Gerry Cardinale
Gerry Cardinale

Chi è Gerry Cardinale e cosa cambia con RedBird

Originario di Philadephia ma con evidenti radici italiane, come si deduce dal cognome, il numero uno di RedBird Capital Partners, nonché nuovo proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha un patrimonio personale di circa un miliardo di dollari, si è laureato in Politics and Political Theory ad Oxford nel 1991 e, successivamente, ha collaborato per circa un ventennio con Goldman Sachs per poi fondare la società di investimenti adesso proprietaria dei rossoneri nel 2014. Il magnate americano si è fatto strada nel mondo finanziario e sportivo con una filosofia simile a quella del gruppo Elliott, basata sulla quadratura dei conti in maniera certosina e sullo sviluppo del brand tramite il Build-Up e il concetto di Entertainment, ed ecco che per poter creare il perfetto show business rossonero la costruzione del nuovo stadio è fondamentale.

Questo non significa che Cardinale non è pronto ad investire pesantemente nel Milan, ma tutto il contrario. RedBird ha dimostrato negli ultimi anni di supportare molto a livello economico i progetti sportivi dei quali si fa carico, come per esempio il Tolosa, acquistato il 20 luglio 2020 e riportato tramite investimenti importanti immediatamente in Ligue 1 con una squadra giovane e ambiziosa, un gruppo di ragazzi terribili che ricorda con i dovuti paragoni proprio i nuovi diavoli di mister Pioli. Il nuovo proprietario del Milan è stato fotografato in mezzo alla folla durante i festeggiamenti per la vittoria del 19esimo Scudetto e ha dichiarato: “I fan sono molto importanti, il nostro lavoro è far sì che i loro sogni di vittoria si avverino. Fare in modo che quello che è accaduto due domeniche fa si ripeta. Ho vissuto celebrazioni per titoli Nba, Nfl, Mlb ma non ho mai visto nulla di simile. Mi ha toccato e mi ha ricordato quale responsabilità abbiamo.”

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Entertainment al centro del villaggio: lo stadio è necessario

Nel comunicato ufficiale del Milan, apparso sui siti ufficiali del club, in cui viene annunciato il passaggio da Elliott a RedBird, viene dichiarato anche che: “La priorità per RedBird è di proseguire il lavoro con l’area sportiva e il management del Club per dare continuità al percorso del Milan, puntando a un ritorno ai vertici del calcio mondiale. La combinazione di successi sul campo, strategia di acquisto e sviluppo di nuovi giocatori e gestione commerciale globale di altissimo livello, unite all’esperienza di RedBird nel guidare e sviluppare franchigie sportive internazionali garantiranno un futuro ancor più luminoso alla leggendaria storia del Milan“. Molto chiara dunque l’intenzione di Gerry Cardinale di voler riportare nuovamente i rossoneri ai vertici in europa e di garantire continuità sportiva e dirigenziale con la gestione precedente, evidenziando la partnership momentanea tra i due fondi USA.

Il concetto americano di Entertainment riassume in italiano sia quello che noi intendiamo come intrattenimento ma, soprattutto, il nostro senso dello spettacolo. Il fondo RedBird vuole trasformare il marchio Milan nei prossimi anni, partendo da una squadra che faccia divertire e sognare i tifosi in campo, per poi espandersi a macchia d’olio nella promozione del merchandising. Il centro nevralgico di tutta questa operazione sportiva, finanziaria e mediatica della società d’investimenti americana è la costruzione del nuovo stadio, come annunciato anche dalle parole di Scaroni, confermato presidente del Diavolo.

Milan, festeggiamenti piazza Duomo
Milan, festeggiamenti piazza Duomo

Le intenzioni della nuova proprietà sembrano dunque molto chiare: edificare il nuovo stadio a Sesto San Giovanni senza la collaborazione con l’Inter. Un’arena solo del Milan insomma, dove i rossoneri potranno sviluppare il loro brand e, nel frattempo, raccogliere gli introiti necessari per tornare ai vertici del calcio europeo, come dichiarato dallo stesso Gerry Cardinale. Il nuovo stadio risulta fondamentale per il Diavolo per tornare a competere con i migliori club del continente e puntare di nuovo alla Champions League dal punto di vista sportivo, ma è altrettanto centrale per gli obbiettivi di Entertainment della nuova proprietà americana. Parafrasando Manzoni: “Questo stadio s’ha da fare!”

La valorizzazione del brand: il Milan come i New York Yankees

Redbird, oltre al Tolosa, possiede nell’ambito sportivo europeo da circa un anno una quota azionaria rilevante del Liverpool e da adesso il Milan, ma in quest’ultimo lustro si è inserito in moltissimi settori: possiede SeatGeek, che è una piattaforma di biglietteria online che distribuisce per la Premier League (Liverpool e Manchester City) e per le migliori squadre di tutti gli sport americani, è inserito nel CDA della squadra di baseball dei Boston Red Sox, gestisce la On Location Experience, società legata alla NFL e, grazie alla Yankee Entertainment and Sports Network, rete sportiva di cui possiede il 13%, si è diramato anche nel settore dell’intrattenimento. Inoltre, Gerry Cardinale collabora con moltissime realtà affermate come Compass Data Centers, YES Network, Fenway Sports Group, Wasserman Media Group e molti altri.

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Il nuovo proprietario del Milan ha un progetto chiaro in mente: rendere i rossoneri i nuovi New York Yankees, dei quali quasi tutti abbiamo indossato almeno una volta nella vita il cappellino o la maglietta, senza sapere chi fossero ma solamente per il marchio NY stampato sopra, una questione di brand insomma. Questa filosofia è unita al concetto sportivo del film Moneyball , in cui una squadra di baseball di un proprietario squattrinato viene interamente allestita da giocatori scartati dalle squadre forti, i classici underdog e riesce a vincere il campionato. Cardinale si ispira a quella pellicola e ritiene quello il progetto più vincente in assoluto; il parallelo a livello metaforico con il Milan attuale sembra evidente e, forse anche per questo, il 53enne potrebbe aver rivisto la trama di quel film nella cavalcata emozionante dei ragazzi terribili di Pioli e avrebbe deciso di investirci fortemente sopra.

Il possibile mercato del Milan con RedBird

Come abbiamo specificato prima, Gerry Cardinale e il fondo RedBird hanno intenzione di investire in maniera importante nel Milan: si parla di addirittura 1.3 miliardi pronti per sostenere le spese del nuovo stadio e del progetto sportivo a lungo periodo, con l’obbiettivo di rendere i rossoneri i nuovi leader nel brand calcistico mondiale e di riportarli ai vertici delle competizioni europee. Basandoci su questo, la linea guida sul Calciomercato non dovrebbe essere molto differente da quella applicata negli ultimi anni da Elliott: l’intenzione sembra essere quella di puntare su profili giovani, talentuosi, duttili e dal valore in crescita, per poterli inserire e far crescere nella bottega tattica di Pioli.

Maldini-Massara, dirigenti del Milan
Maldini-Massara, dirigenti del Milan

Si iniziano a fare molti nomi intorno al Calciomercato del Milan, ultimo dei quali Nicolò Zaniolo, per cui secondo La Gazzetta dello Sport, i rossoneri avrebbero offerto 25 milioni di euro più il cartellino di Alexis Saelemaekers, valutato sui venti. José Mourinho e la Roma ritengono intoccabile l’italiano, ma il profilo evidenzia chiaramente che tipo di giocatore stia cercando il Diavolo. Si parla di un interesse anche per Noa Lang e Charles De Ketelaere per quanto riguarda il pacchetto avanzato, mentre resta il rebus Botman per la difesa e l’interesse per Renato Sanches a centrocampo, che andrebbero a sostituire a livello numerico i partenti in scadenza di contratto Alessio Romagnoli e Frank Kessié.

In attesa di sciogliere il nodo riguardante il rinnovo di Paolo Maldini e Frederick Massara, il quale sembra soltanto una formalità dopo le ottime sensazione e i comunicati odierni che parlano di continuità dirigenziale e dell’area sportiva, il Milan prepara la prossima sessione di Calciomercato, la prima di RedBird da nuovo proprietario, ultimando le pratiche per il primo acquisto della nuova era americana: Divock Origi. Ricordiamo lo scetticismo con cui il popolo milanista aveva accolto Paul Singer e il catastrofismo con cui era balzato in cima ai trend di Twitter il #PioliOut quando il mister ancora non era stato annunciato e non aveva potuto dimostrare niente e facciamone tesoro. Diamo un caloroso benvenuto e facciamo un sentitissimo in bocca al lupo a Gerry Cardinale e al gruppo RedBird Capital Partners.

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Fonte: footballnews24.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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