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Migranti, tempi rapidissimi per il piano europeo. Piantedosi: “L’Italia non procederà da sola”

WIESBADEN – La riunione straordinaria dei ministri dell’Interni europei sul dossier migranti, a quanto si apprende da fonti europee, si terrà il 25 novembre. In vista di un’azione che si presume in tempi rapidi dell’Ue sul dossier migranti, si sottolinea come “si lavorerà intensamente a un accordo politico sui principali punti” sul tavolo e “in particolare sull’intesa sui ricollocamenti e su una gestione trasparente e regolamentata dei salvataggi in mare”.

La notizia conferma l’impegno dell’Europa per una collaborazione fattiva all’Italia sulla gestione dei flussi migratori. L’annuncio del nuovo piano d’azione da proporre ai 27 Stati dell’Unione da parte del portavoce della commissione UE, Enrico Mamer, rimbalza a Wiesbaden, all’incontro dei ministri dell’Interno dei paesi del G7. E avviene proprio mentre il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, incassa il sostegno della collega tedesca, Nancy Faeser. La ministra dell’Interno conferma l’impegno della Germania ad accogliere 3.000 migranti sbarcati in Italia come previsto dal piano di redistribuzione siglato a giugno 2022. A sua volta, Piantedosi garantisce che l’Italia “non intende procedere da sola sui migranti”.

Nel bilaterale di questa mattina, a margine della sessione convocata per discutere della sicurezza in Europa nel contesto della guerra in Ucraina, Faeser ha ribadito anche la disponibilità a mediare tra le varie posizioni dei 27 Paesi. E a ricomporre la frattura tra Italia e Francia garantendo a Piantedosi sostegno in un piano di partenariato per governare i flussi migratori nell’ambito delle regole europee.

Nel pomeriggio, dal secondo bilaterale della giornata con la commissaria Ue, Ylva Johansson, Piantedosi si aspetta la conferma dell’impegno della commissione Ue a venire incontro alle richieste dell’Italia sulle garanzie dell’effettiva partenza dei migranti, a fronte di impegni finora rimasti solo sulla carta, ma anche l’aumento delle stesse quote di redistribuzione dall’Italia ritenute insufficienti; e più soldi per rimpatri e accoglienza.

Nelle more dell’accordo sul nuovo Patto per l’asilo che la Johansson promette di concludere entro la fine della legislatura, il Piano che verrà proposto a dicembre dovrebbe vertere, sostanzialmente, sull’adozione di un codice di condotta per le Ong, che preveda anche regole che riaffermino la responsabilità degli Stati di bandiera delle navi umanitarie, e sulla concretizzazione degli impegni di redistribuzione e di finanziamento dei rimpatri da parte degli Stati che non vogliono accogliere.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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